A Palazzo Alvaro la presentazione del rush finale
“Mi sono sentito umiliato e per anni ho
sofferto”. “Non mi sentivo giusto e ho sempre abbassato la testa”. E ancora.
“Mi sentivo fuori dagli standard della società”. Sono le parole di alcuni dei
ragazzi intervistati nel corso del progetto ‘I Walk The Line’ che torna a
coinvolgere in modo attivo i ragazzi dai 14 ai 25 anni.
Il progetto di inclusione,
promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in collaborazione con il
Ministero dell’Interno e previsto dal PON Legalità 2014-2020 “Percorsi di
inclusione sociale e lavorativa per particolari soggetti a rischio
devianza", si avvia nella sua parte conclusiva.
Riflettori nuovamente accesi sul
percorso virtuoso per giovani a rischio avviato dalla Metrocity, ideato e
realizzato dalla Svi.Pro.Re. Un viaggio ricco di momenti
speciali dedicati a centinaia di ragazzi residenti nel territorio metropolitano
che guarda al futuro con speranza e fiducia e che intende infondere ai giovani
della Calabria uno spirito di appartenenza e forte legame con il territorio.
“Per evitare il body shaming
bisognerebbe diffondere consapevolezza e diffondere immagini non solo di un
corpo perfetto – afferma Lucia - Anche se io sono un po' in carne devo sentirmi
libera di postare le foto senza essere giudicata”.
Inclusione ed educazione alla
legalità, questi in estrema sintesi i due obiettivi principali di ‘I Walk The
Line’ che, grazie al team di professionisti della Svi.Pro.Re. entrerà nelle scuole di tutta
l'area metropolitana con un articolato ed interessante ‘piano d’azione’.
I giovani coinvolti giungono
dunque verso il traguardo di ‘I Walk The Line’ attraverso un’articolata fase
finale tra percorsi formativi, conoscenza del territorio, legalità e tradizione.
Il progetto intende contrastare
i fenomeni di bullismo e cyberbullismo attraverso un intervento sinergico tra
diverse amministrazioni centrali, enti e realtà associative.
Da un lato dunque promuovere la
legalità, dall’altro offrire la possibilità ai ragazzi di conoscere le
potenzialità del territorio in cui sono nati e cresciuti, sfruttando appieno
ogni possibile risorsa nella speranza di un veloce e produttivo inserimento nel
mondo del lavoro.
“Ho avuto problemi di salute,
perché ero basso e grasso e avevo una mobilità quasi nulla – spiega Claudio -
Sono caduto in depressione e ho avuto disturbi alimentari. Ero triste ed
ansioso”.
E’ l’ennesima testimonianza di
uno dei tanti giovani bullizzati per anni costretto a subire in solitudine atti
di violenza da parte dei suoi coetanei. L’iniziativa, di straordinario
valore civile e sociale grazie alle attività di sensibilizzazione ed
informazione, sta già producendo risultati inaspettati.
Venerdì 3 novembre alle ore
11.00, presso la sala Biblioteca di Palazzo Alvaro, verrà presentata la fase
finale di ‘I Walk The Line’. Saranno presenti il sindaco metropolitano di
Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l’amministratore unico della Svi.Pro.Re. Michele Rizzo e la dirigente della
Città Metropolitana Domenica Catalfamo.
Le attività prevedono la
partecipazione attiva dei ragazzi coinvolti in percorsi di legalità attraverso
varie attività, esperienze di riscoperta dell’identità culturale calabrese,
attività escursionistiche e naturalistiche, percorsi di contrasto al bullismo,
cyberbullismo, body shaming, violenza di genere e dispersione scolastica.
Un progetto quindi che punta a
sensibilizzare i ragazzi sui temi di violenza e legalità per renderli più forti
e consapevoli delle conseguenze di atti giusti ed ingiusti. Da un lato
l’illegalità, dall’altro una ‘condotta’ giusta che spesso ti cambia la vita.
“E’ necessario lottare e credere
sempre in se stessi perché poi in qualche modo la vita ti ripaga. Adesso non
subisco più violenze, e se mi dicono grasso o finocchio, lascio correre -
conclude Fabio - un consiglio ai miei coetanei, parlate con le persone fidate”.