Per un piano di sicurezza in risposta agli episodi registrati
Le organizzazioni sindacali Filt Cgil Fit Cisl Uil Trasporti, denunciano - in una nota - l’inarrestabile condizione di paura e di violenza per continue aggressioni e minacce, cui quotidianamente sono fatti oggetto gli autisti del trasporto pubblico urbano di Atam nella città di Reggio Calabria.
Ieri lo stesso autista, che solo qualche settimana addietro era stato fatto oggetto di aggressione nel mentre effettuava il trasferimento dei tifosi del Trapani dopo la partita con la Reggina - prosegue la nota - è stato nuovamente oggetto di aggressione fisica nel mentre era alla guida del mezzo di trasporto aziendale.
Le organizzazioni sindacali a fronte di questo ennesimo e ultimo atto di violenza perpetrato contro gli Operatori di Esercizio di Atam nelle vesti delle loro funzioni, chiedono l’intervento autorevole del Sig. Prefetto di Reggio Calabria Dottoressa Clara Vaccaro, indicando un’utile convocazione degli organismi di gestione dell’ordine pubblico. A parere delle scriventi - prosegue la nota - occorre un dettagliato reportage delle aree a forte rischio ambientale, oltre ad un controllo continuo con monitoraggio del servizio di trasporto urbano e non solo, considerato che questi atti si manifestano anche sui pullman in esercizio di linea, con continui atti di violenza e intimidazioni verso il personale, che subisce vessazioni e i mezzi atti di vandalismo, oltre al risoluto rifiuto di pagare il biglietto.
Come Sindacato - chiosa la nota - dichiariamo insostenibile e inammissibile la situazione che ultimamente si è venuta a creare, in modo più accentuato e violento, assumendo aspetti di gravità eccezionale e fuori controllo per pericolosità continua a bordo dei mezzi pubblici .
La Filt Cgil la Fit Cisl e la Uil Trasporti, nel manifestare la piena solidarietà e vicinanza all’operatore di esercizio per l’ennesima violenza subita, nella certezza dell’attenzione che l’organo di governo vorrà dare a quanto esposto, chiedono al Sig. Prefetto un urgente incontro per delineare gli atti d’intervento, per contrastare e porre fine a questo fenomeno dilagante che ignobilmente mette in seria difficoltà la continuità dell’esercizio in sicurezza della mobilità nella città di Reggio Calabria e in provincia.