Operazione Gallicò, Bombardieri: “Operazione molto importante, dimostrato il dinamismo criminale delle cosche"

Autore Redazione Web | gio, 22 feb 2024 19:14 | Operazionegallicò Giovannibombardieri Polizia Carabinieri

L’operazione ha consentito di comprendere ulteriormente elementi caratteristici della ‘ndrangheta 

L’operazione Gallicò condotta congiuntamente dalla Polizia e dai Carabinieri, ha portato all'esecuzione di due ordinanze cautelari nei confronti di 18 persone: 16 in carcere, una ai domiciliari ed un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emesse dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Dda reggina.

A margine della conferenza stampa il procuratore Giovanni Bombardieri ha sottolineato che: “È un’ operazione importante, perché si va ad innestare in una serie di attività giudiziarie che hanno riguardato la criminalità organizzata di stampo ‘ndranghetista di Reggio Calabria centro e dei quartieri di Reggio Calabria. Fa seguito ad altre operazioni altrettanto importanti: Epicentro, Malefix, Garden ad oggetto nello specifico il dinamismo criminale delle organizzazioni per il controllo di Gallico, il quartiere a nord di Reggio Calabria che è già stato oggetto di attenzione in Malefix laddove era emerso il tentativo di controllo da parte di alcuni esponenti della famiglia Molinetti e già De Stefano. Questo oggi ci ha consentito di verificare e di riscontrare un dinamismo criminale che è proprio della ‘ndrangheta, in questa indagine emergono tutti gli elementi dell’indagine di ‘ndrangheta: sostentamento dei detenuti, la disponibilità di grossi quantitativi di armi, il controllo del territorio attraverso "l’imposizione del permesso a svolgere attività economiche in determinato territorio", l’intervento degli ndranghetisti dei vertici per dirimere "situazioni di confusione nelle autorizzazioni delle attività commerciali", è emerso anche un tentativo addirittura di fare evadere uno dei capi della cosca che era detenuto e la volontà di cercare il modo di cercare di farlo evadere durante un trasferimento per un’udienza. Cosa che per fortuna non è avvenuta e per la quale a suo tempo era stata allertata la competente amministrazione. Quindi è un’indagine importante che i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria, la squadra Mobile e la Sisco Reggio Calabria hanno condotto con grande competenza, con grande determinazione e ci ha consentito oggi di raccogliere risultati che sono molto importanti. Peraltro abbiamo ricostruito un omicidio relativo sempre al dinamismo criminale in quell’aria, che ha avuto ad oggetto Francesco Catalano che all’epoca era già stato condannato per fatti di ndrangheta e nella ricostruzione che è stata data (dall’indagine n.d.r) voleva svolgere un ruolo di primo piano all’interno della cosca, nonostante gli equilibri in quel momento fossero diversi e fossero altri. Questo ne ha determinato la morte e l’uccisione, anche questo fa parte di questo affresco sulle  dinamiche criminali che hanno riguardato Gallico in quel periodo di tempo”.


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