Reggio Calabria. Sale sul tetto del nuovo Palazzo di Giustizia: prosegue la protesta dell’imprenditore Quattrone

Autore Redazione Web | ven, 12 apr 2024 12:07 | Quattrone Sequestro Beni Olimpia Entourage

L'imprenditore è stato coinvolto in passato nel processo "Olimpia", da cui è stato prosciolto e, nel 2012, finì al centro dell'inchiesta "Entourage"

Prosegue la protesta dell’imprenditore reggino Francesco Gregorio Quattrone, già proprietario del locale "Arca di Joli" e coinvolto in passato nel processo "Olimpia", da cui è stato prosciolto e, nel 2012, finito al centro dell'inchiesta "Entourage" condotta dalla DIA di Reggio Calabria, che ha provveduto al sequestro di beni per un valore di circa 20 milioni di euro. 

Pur essendo stato assolto nel secondo processo, i beni di Quattrone sono stati confiscati al termine del procedimento parallelo, e slegato dal processo penale, istruito davanti alla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Quattrone, esasperato per la vicenda giudiziaria, è salito per protesta sul tetto del nuovo palazzo di Giustizia in costruzione davanti al Ce.Dir, sede degli uffici giudiziari reggini: “Non me ne andrò da qui finché non avrò giustizia" - assicura l’imprenditore.

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