Neonato morto e abbandonato sugli scogli, ci sono indagati: si apre l'inquietante scenario della prostituzione minorile

Autore Redazione Web | mar, 28 maggio 2024 21:42 | Reggio-Calabria Villa-San-Giovanni Neonato-Morto

Sentiti dagli inquirenti i familiari e la madre della ragazzina

Ci sono alcuni indagati nell'inchiesta avviata sul ritrovamento del neonato all'interno di uno zainetto sugli scogli di Villa San Giovanni.

Nella serata di ieri Carabinieri e Squadra Mobile hanno rintracciato la madre del piccolo, una 13enne affetta de deficit cognitivo, ritrovata a casa del genitori. La giovane é stata portata al Gom di Reggio Calabria per un rischio setticemia poi rientrato.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e dalla Procura per i Minorenni di Reggio Calabria, guidate da Giovanni Bombardieri e Roberto Di Palma, stanno proseguendo nel massimo riserbo.

L'attivitá investigativa, secondo quanto riportato da Ansa, punta a far luce sul contesto familiare particolarmente degradato a cui appartiene la ragazzina. Su delega del Procuratore aggiunto Walter Ignazitto e del sostituto Tommaso Pozzati, della Procura ordinaria e del sostituto della Procura per minorenni, Giuseppe Creazzo, sono state sentite in Questura alcune persone informate dei fatti. Si tratta di alcuni familiari della giovane che sarebbero stati a conoscenza della gravidanza della minore. Sentita anche la madre della ragazzina. 

Lo scopo degli investigatori é quello di accertare se la giovane sia stata aiutata a partorire, difficile infatti pensare che la ragazza abbia potuto fare tutto da sola. Va accertato inoltre se il neonato fosse giá morto quando nato o in seguito. Le risposte dovrebbero avvenire dall'autopsia sul corpo del neonato, disposta dall'autoritá giudiziaria, eseguita nelle scorse ore. Disposto anche l'esame del DNA per capire chi sia il padre del bambino.

Non si esclude un'ipotesi inquietante, che la ragazza possa essere stata coinvolta in un giro di prostituzione minorile. Ipotesi che trova fondamento nel degrado sociale in cui ha vissuto fino ad oggi e dal quale, si spera, possa adesso uscire definitivamente per andare incontro ad un futuro piú dignitoso. 

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