Polistena, dopo 19 anni di violenze rompe il muro del silenzio

Autore Giorgia Rieto | ven, 22 ago 2025 07:14 | Polistena Violenza

Marito arrestato dai Carabinieri, scatta il “Codice Rosso”

Un incubo lungo quasi vent’anni, fatto di botte, soprusi, umiliazioni e violenze sessuali. È la storia di una donna di Polistena che, dopo 19 anni di silenzio, ha trovato la forza di denunciare il marito e consegnare ai Carabinieri un racconto agghiacciante di vessazioni subite all’interno delle mura domestiche.

Secondo quanto riferito dalla vittima, le violenze sarebbero iniziate nel 2006 e negli anni avrebbero assunto forme sempre più brutali: aggressioni fisiche, abusi intimi e una violenza economica che ha piegato l’intera famiglia, imponendo una quotidianità segnata dalla paura. La donna, logorata da continue minacce e sopraffazioni, è stata costretta anche a ricorrere a cure psichiatriche pur di sopportare un clima di sottomissione che sembrava senza via d’uscita.

La denuncia, presentata con coraggio ai Carabinieri della Stazione di Polistena, ha fatto scattare l’immediato intervento dell’Arma sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, guidata dal procuratore Emanuele Crescenti. In applicazione del “Codice Rosso”, che garantisce priorità assoluta ai casi di violenza domestica e di genere, l’uomo è stato arrestato.

Il marito dovrà ora rispondere di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori. Un quadro accusatorio pesantissimo, che secondo gli inquirenti descrive un soggetto dalla bramosia sessuale e dalla violenza irrefrenabile, capace di trasformare la propria casa in un luogo di terrore. La gravità dei fatti e il rischio concreto di reiterazione dei reati hanno spinto il giudice a disporre la misura più severa: la custodia cautelare in carcere.

Tradotto in un istituto penitenziario, l’uomo è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Trattandosi di procedimento ancora in fase di indagini preliminari, resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Intanto, il coraggio della donna diventa un segnale forte per tutte le vittime di violenza domestica: non restare in silenzio è possibile, e denunciare può salvare la vita.

Sei vittima di violenza o stalking? Non restare sola. Chiama subito il 112 – Numero Unico di Emergenza – o il 1522, Numero Antiviolenza e Stalking attivo 24 ore su 24.



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