Caporalato negli appalti pubblici, controlli anche in Calabria: cinque indagati

Autore Redazione Web | mer, 15 ott 2025 07:46 | Sfruttamento Biella Calabria

La Guardia di Finanza di Biella indaga su un presunto sistema di sfruttamento in cantieri pubblici di otto regioni italiane

Sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme di sicurezza e subappalti irregolari.

Sono queste le accuse, a vario titolo, nei confronti di cinque persone raggiunte da un provvedimento di perquisizione nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Biella sul presunto caporalato nei cantieri pubblici.

L’indagine è partita dopo la denuncia di un incidente sul lavoro avvenuto alla diga dell’Ingagna di Mongrando, nel Biellese, che ha coinvolto un operaio. Da quell’episodio sono emersi elementi che hanno spinto gli inquirenti ad approfondire un presunto sistema di sfruttamento e gestione irregolare della manodopera.

Sono stati oltre sessanta i militari impegnati nell’esecuzione di diciannove perquisizioni in abitazioni, imprese e cantieri edili dislocati in otto regioni italiane: Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Calabria.

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