Castel D'Azzano, ipotizzato il reato di strage per l'esplosione che ha ucciso tre carabinieri

Autore Giorgia Rieto | mer, 15 ott 2025 14:25 | Carabinieri Verona

L’ipotesi di strage lascia intendere la gravità dell’azione e la volontà di colpire più persone

La Procura della Repubblica di Verona ha ipotizzato il reato di strage nei confronti dei tre fratelli Ramponi, ritenuti responsabili dell’esplosione che ieri mattina ha devastato un’abitazione a Castel D’Azzano (Verona), provocando la morte di tre carabinieri intervenuti sul posto.

Il Procuratore Raffaele Tito ha confermato che le indagini, ancora in corso, si concentrano sui fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, ora sottoposti a fermo.
Nel pomeriggio di oggi è previsto l’interrogatorio di garanzia dei tre davanti al Giudice per le indagini preliminari, che dovrà valutare la convalida del fermo e l’eventuale misura cautelare.

Sempre oggi pomeriggio, la Procura conferirà l’incarico per l’autopsia sulle vittime, che verrà eseguita domani. Solo in seguito potrà essere rilasciato il nulla osta per i funerali dei tre militari dell’Arma, caduti nell’adempimento del proprio dovere.

L’esplosione, avvenuta nella mattinata di ieri, ha distrutto completamente la palazzina e scosso l’intera comunità veronese. Secondo una prima ricostruzione, l’ordigno sarebbe stato innescato intenzionalmente proprio dai fratelli Ramponi, che da tempo avevano contrasti con le autorità locali e problemi familiari.

La Procura di Verona mantiene il massimo riserbo, ma l’ipotesi di strage lascia intendere la gravità dell’azione e la volontà di colpire più persone.
Intanto, in segno di lutto, le bandiere sono state esposte a mezz’asta in diversi comuni della provincia e presso le caserme dei Carabinieri di tutta Italia, mentre continua la raccolta di testimonianze e materiale utile alle indagini.

Una tragedia che ha profondamente colpito il Paese, riportando al centro il valore e il sacrificio quotidiano di chi indossa una divisa per servire lo Stato.

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