La Corte d'Appello di Reggio Calabria assolve il Maresciallo della Guardia di Finanza Domenico Zappalà

Autore Redazione Web | mer, 15 ott 2025 21:38 | Zappalà Corteappello Assoluzione

Accusato di concussione, il collegio di secondo grado scagiona Zappalà con la formula piena "perché il fatto non sussiste"

Il Maresciallo della Guardia di Finanza, Domenico Zappalà difeso dall’Avv. Natale Polimeni, è stato assolto dall'accusa di concussione. Piena la soddisfazione del legale del Maresciallo Zappalà  il quale, a seguito della pronuncia, dichiara come sia stata messa la parola fine ad una drammatica vicenda processuale ed umana, ristabilita e finanche confermata la verità.

Il fatto

L'accusa muoveva dalle dichiarazioni di Francesco Berna, il quale asseriva di aver subito una vera e propria estorsione da parte del Maresciallo Zappalà, che, abusando della propria qualifica, avrebbe richiesto una somma di denaro, a titolo di risarcimento del danno, per avere Francesco Berna consegnato un immobile con numerosi vizi di costruzione. Tale richiesta sarebbe stata infatti formulata dopo che lo stesso Maresciallo riscontrava una serie di vizi in un immobile acquistato dall'omonima ditta di costruzioni, facente capo all'imprenditore. Per tali ingiustificate accuse, il Maresciallo veniva attinto da provvedimento di custodia cautelare e finanche sospeso dal servizio.

In data 15 ottobre 2025, l'Ill.ma Corte d'Appello di Reggio Calabria, presieduta dal Dott. Gianfranco Grillone, ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, in composizione collegiale, con la quale il Maresciallo della Guardia di Finanza, Domenico Zappalà veniva assolto dall'accusa di concussione.

L'accusa

L'accusa era quella di aver abusato della propria qualità di sotto-ufficiale della Guardia di Finanza al fine di costringere Francesco Berna, noto imprenditore reggino, a corrispondergli la cifra di euro 40mila, a titolo di risarcimento del danno per vizi di un immobile acquistato in precedenza dal Maresciallo.

Già nel corso del giudizio di primo grado, durante l'intensa attività dibattimentale, erano emersi plurimi elementi che confermavano tanto i vizi dell'immobile in questione - che costringevano il Maresciallo a presentare svariate denunce alle autorità competenti - quanto la totale estraneità del Maresciallo all'ipotesi accusatoria di concussione, come denunciata da Francesco Berna.

La sentenza

Difatti, all'esito del giudizio di primo grado, il Tribunale di Reggio Calabria, ha assolto il Maresciallo Zappala con formula piena, "perché il fatto non sussiste". A seguito di tale pronuncia, l'ufficio di Procura proponeva appello, riproponendo le medesime argomentazioni già propugnate in primo grado. All'esito dell'udienza di ieri, la Corte ha inteso confermare la sentenza di primo grado, rigettando in toto l'appello del PM.


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