Omicidio di Pamela Genini: Gianluca Soncin si avvale della facoltà di non rispondere davanti al gip

Autore Giorgia Rieto | gio, 16 ott 2025 17:47 | Femminicidio Milano Pamela

 L’ex fidanzato ha espresso il proprio rammarico per non essere riuscito ad aiutarla

Gianluca Soncin, il 52enne accusato dell’omicidio di Pamela Genini, la giovane di 29 anni uccisa a coltellate nel suo appartamento di Milano, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.

Secondo quanto riferito dal suo avvocato d’ufficio, Simona Luceri, l’uomo «non è in condizioni lucidissime» e «ha già provveduto a nominare un avvocato di fiducia con cui deciderà la strategia processuale».

«È fisicamente dimesso, con un vistoso cerotto sul collo, ha dichiarato la legale. Non è ancora pienamente consapevole di quello che è successo, è apparso poco lucido e provato. Ha trascorso una notte in ospedale e da quando è stato dimesso si trova in isolamento. Immagino che non sia ancora centrato su quanto accaduto».

Il tentato suicidio e l’accusa di omicidio volontario

Dopo la morte di Pamela Genini, Soncin avrebbe tentato, o inscenato, un suicidio, procurandosi due ferite alla gola. È stato soccorso e ricoverato in ospedale, dove è rimasto sotto sorveglianza fino al trasferimento in carcere.

La Procura di Milano ha chiesto la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare in carcere per omicidio volontario pluriaggravato. La decisione del gip è attesa nelle prossime ore.

Un delitto che scuote Milano

L’omicidio di Pamela Genini ha profondamente scosso la città. La giovane, originaria di Varese, è stata trovata senza vita nel suo appartamento di via Melchiorre Gioia. Le prime indagini indicano che sarebbe stata colpita più volte con un coltello. A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione.

Nel frattempo emergono i ricordi e il dolore di chi la conosceva. L’ex fidanzato ha espresso il proprio rammarico per non essere riuscito ad aiutarla in tempo, ricordandola come «una ragazza solare, piena di vita e di sogni».

L’inchiesta dovrà ora chiarire ogni dettaglio della tragedia: le motivazioni, la dinamica e le eventuali avvisaglie di violenza che avrebbero potuto anticipare l’epilogo di una relazione difficile.

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