Bracconaggio nell’Aspromonte: uomo denunciato per cattura illegale di ghiri

Autore Giorgia Rieto | ven, 21 nov 2025 16:18 | Ghiro Aspromonte

Insospettiti dalla presenza delle trappole, i Carabinieri hanno avviato un servizio di osservazione prolungato

Un'operazione mirata alla tutela della fauna selvatica ha portato i Carabinieri Forestali ad individuare e denunciare un uomo responsabile di bracconaggio ai danni del ghiro ( Glis glis ), specie particolarmente protetta dalla normativa nazionale e comunitaria.

L'attività è scaturita da un servizio di controllo del territorio all'interno del Parco Nazionale d'Aspromonte, in località “Izzi” nel comune di Santa Cristina d'Aspromonte. Durante il pattugliamento, i militari del Nucleo CC Parco di Oppido Mamertina hanno notato la presenza di due canne in legno con trappole a scatto, tipicamente usate per la cattura di piccoli mammiferi. L'area, caratterizzata da boschi di lecci, è infatti habitat ideale per i ghiri.

Insospettiti dalla presenza delle trappole, i Carabinieri hanno avviato un servizio di osservazione prolungato, installando una fototrappola rimasta attiva per diversi giorni. Le immagini acquisite hanno permesso di documentare l'arrivo di un uomo a bordo di un'autovettura, intento a controllare e prelevare i dispositivi di cattura.

Gli accertamenti successivi hanno portato alla sua identificazione. Convocato dai militari, l'uomo ha ammesso le proprie responsabilità riguardo alla collocazione e gestione delle trappole. Durante le operazioni sul posto, sono state sequestrate due trappole in legno con meccanismo a scatto e rinvenuta la carcassa di un ghiro, rimasto ucciso dal sistema di cattura.

Il soggetto è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per uccisione di animali (art. 544-bis cp), furto aggravato di fauna (art. 624 cp) e violazione della Legge 157/1992 sulla tutela della fauna omeoterma e dell'attività venatoria. Il ghiro, si ricorda, è una specie tutelata anche dalla Convenzione di Berna del 1979, ratificata in Italia con la legge n. 503/1981, ed è inserito nell'allegato III che protegge rigorosamente alcune specie selvatiche.

L'operazione conferma l'impegno costante dei Carabinieri Forestali nella salvaguardia degli ecosistemi dell'Aspromonte e nella protezione della biodiversità, con un'azione continua di contrasto a ogni forma di bracconaggio.

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