Strage a Capodanno a Crans-Montana: esplosione in un bar, almeno 47 morti e cento feriti

Autore Giorgia Rieto | gio, 01 gen 2026 16:59 | Svizzera Attentato Strage

Circa quindici gli italiani rimasti feriti 

Una tragedia senza precedenti ha sconvolto i festeggiamenti di Capodanno nella notte a Crans-Montana, rinomata località sciistica svizzera, dove una violenta esplosione ha devastato il bar “Le Constellation”, gremito di turisti intenti a celebrare l’arrivo del nuovo anno. Il bilancio provvisorio è drammatico: almeno 47 morti e circa cento feriti, ma il numero delle vittime potrebbe ancora aumentare. Alcuni corpi risultano irriconoscibili a causa delle gravi ustioni riportate.

La deflagrazione si è verificata mentre all’interno del locale era in corso una festa affollatissima. Le fiamme hanno rapidamente avvolto la struttura, realizzata in gran parte in legno, rendendo difficili le operazioni di fuga e di soccorso. Secondo una prima ricostruzione fornita dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, l’incendio sarebbe stato causato da “un’esplosione provocata da un petardo sparato sul controsoffitto”. Un’ipotesi confermata in parte anche dalle autorità locali, che parlano di un incendio seguito da una deflagrazione generata dal braciere sviluppatosi all’interno del locale.

Diverse testimonianze raccolte dai media internazionali raccontano scene di panico. Due giovani francesi, intervistate dall’emittente Bfm, hanno riferito che le fiamme sarebbero partite da alcune candeline accese su bottiglie di champagne, posizionate troppo vicino al soffitto in legno. “Nel giro di pochi secondi tutto ha preso fuoco”, hanno raccontato. Un testimone ha parlato di un locale “senza vie di fuga sufficienti”, mentre i ragazzi uscivano insanguinati e sotto shock.

Tra le vittime e i feriti potrebbero esserci numerosi stranieri. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito che “una dozzina, una quindicina di italiani sono stati rintracciati negli ospedali”, mentre inizialmente risultavano dispersi altrettanti connazionali. Successivamente il numero dei dispersi italiani è salito a 16. Le famiglie hanno contattato l’Unità di crisi della Farnesina e l’ambasciata italiana per avere notizie dei propri cari.

La Farnesina ha attivato immediatamente un punto di raccolta per i familiari delle vittime presso il centro congressi “Le Regent” di Crans-Montana e una help line della polizia cantonale svizzera, raggiungibile anche dall’Italia. Ai soccorsi partecipano numerose squadre locali e una unità del soccorso alpino valdostano.

Le autorità svizzere hanno escluso al momento la matrice terroristica dell’evento. “Non si tratta di un attentato”, ha confermato la polizia cantonale, sottolineando come l’indagine sia concentrata sulle cause accidentali dell’incendio e dell’esplosione. Non sono state fornite informazioni ufficiali sulle nazionalità delle vittime, ma Crans-Montana è stata definita una “stazione sciistica di fama internazionale, frequentata da turisti provenienti da tutto il mondo”.

Dal mondo politico sono arrivati messaggi di cordoglio. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso, a nome del Governo, “le più sentite condoglianze per il drammatico incendio”, assicurando il costante monitoraggio della situazione e la vicinanza ai familiari delle vittime. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al presidente svizzero Guy Parmelin, manifestando “profondo dolore” e solidarietà al popolo elvetico.

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area sono ancora in corso, mentre proseguono le verifiche per accertare le responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica di una notte di festa trasformata in tragedia.

Fonte:ANSA

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