Un fatto grave che riaccende i riflettori sulla sicurezza degli arbitri
Ancora violenza sui campi di calcio calabresi. Luigi Di Bellonia, fischietto 16enne della sezione AIA di Locri, è stato aggredito al termine della gara del campionato Juniores tra Cittanova e Gioiosa Jonica.
Secondo quanto emerso, al termine dell’incontro il giovane direttore di gara sarebbe stato avvicinato e colpito da un genitore. A seguito dell’episodio, Di Bellonia ha riportato la frattura del setto nasale, con una prognosi di 21 giorni.
Un fatto grave che riaccende i riflettori sulla sicurezza degli arbitri, soprattutto dei più giovani, sempre più spesso bersaglio di tensioni e comportamenti inaccettabili.
Per il giovane arbitro si tratta della seconda aggressione subita nell’arco di tre mesi. Lo scorso novembre, a Francica, nel Vibonese, Di Bellonia era stato vittima di un altro episodio di violenza durante una gara di Seconda Categoria. In quell’occasione, dopo aver estratto un cartellino rosso, era stato colpito al volto e alla nuca da un calciatore.
Due episodi ravvicinati che sollevano interrogativi profondi sul clima che si respira sui campi dilettantistici e sulla tutela dei direttori di gara, in particolare dei minorenni, chiamati a far rispettare le regole in contesti che dovrebbero essere educativi e formativi.
La vicenda riapre con forza il dibattito sulla necessità di misure più stringenti per prevenire e contrastare ogni forma di violenza nello sport, a tutela di chi scende in campo nel rispetto delle regole e dei valori del calcio.