“Colpito uno, colpiti tutti”: l’Ordine dei Medici condanna il rogo allo studio di Aldo Ingegnere a Rosarno

Autore Redazione Web | dom, 12 apr 2026 14:33 | Rosarno Aggressione-Medico Ordine-Del-Medici Vincenzo-Nociti

L'intervento del vicepresidente Vincenzo Nociti a nome dell'intero consiglio che rappresenta i professionisti reggini

A seguito del grave episodio verificatosi a Rosarno, dove ignoti hanno incendiato l’ingresso dell’ambulatorio del medico di base Aldo Ingegnere, interviene il vicepresidente dell’Ordine dei MediciVincenzo Nociti, esprimendo – a nome del Consiglio dell’Ordine – piena solidarietà e vicinanza al professionista colpito.

“Si tratta di un gesto vile e inaccettabile – dichiara Nociti – che colpisce non solo un medico stimato, ma l’intera comunità sanitaria. Il dottor Ingegnere rappresenta ogni giorno un punto di riferimento per i cittadini, e quanto accaduto ferisce profondamente tutti noi”.

Il vicepresidente sottolinea come i medici di base operino quotidianamente in condizioni sempre più complesse, spesso al limite delle possibilità operative: “I medici di medicina generale lavorano con carichi assistenziali elevatissimi, tra burocrazia, carenza di risorse e continue limitazioni normative. Sono il primo presidio sanitario sul territorio, chiamati a rispondere ai bisogni dei pazienti con professionalità e senso del dovere, nonostante le difficoltà crescenti”.

Un ruolo fondamentale, quello dei medici di famiglia, che si traduce in presenza costante, ascolto e assistenza, anche in contesti in cui il sistema sanitario mostra criticità evidenti: “Spesso – prosegue Nociti – ci troviamo a dover gestire situazioni complesse con strumenti limitati, affrontando anche l’incomprensione di chi non conosce i vincoli e le responsabilità che regolano la nostra professione”.

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici si unisce compatto nel condannare l’accaduto, ribadendo la necessità di tutelare la sicurezza dei professionisti sanitari e di rafforzare il rispetto nei confronti di chi opera quotidianamente al servizio della collettività.

Da qui anche un appello alla comunità: “È necessario ristabilire un clima di rispetto e fiducia reciproca. Episodi come questo non devono e non possono trovare alcuna giustificazione. La violenza, in ogni forma, va condannata con fermezza”.

Infine, il messaggio diretto al collega colpito: “Al dottor Ingegnere va il sostegno umano e professionale mio personale e dell’intero Consiglio dell’Ordine. Siamo certi che continuerà, come ha sempre fatto, a svolgere il proprio lavoro con dedizione e responsabilità, al servizio dei cittadini”.

L’Ordine dei Medici rinnova quindi la propria vicinanza al professionista e, attraverso il suo Consiglio, ribadisce l’urgenza di difendere e valorizzare il ruolo dei medici di medicina generale, presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica.

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