Oltre un chilo di cocaina nascosto nel vano motore: arrestato a Villa San Giovanni un 52enne siciliano

Autore Giorgia Rieto | mar, 06 ott 2026 11:14 | Polizia Droga Villa-San-Giovanni

L’azione del cane, Pablo, ha indirizzato gli agenti verso una particolare intercapedine ricavata nel canale di scolo situato tra il vano motore e il parabrezza

Era diretto agli imbarchi per la Sicilia quando alcune manovre di guida anomale hanno attirato l’attenzione degli agenti del Commissariato di Polizia di Villa San Giovanni, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio. Da lì è scattato un controllo che ha portato al ritrovamento di oltre un chilo di cocaina e all’arresto di un 52enne di origini siciliane.

L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe manifestato un atteggiamento particolarmente insofferente durante le verifiche, alimentando i sospetti degli agenti. I poliziotti hanno quindi deciso di procedere alla perquisizione dell’autovettura, controllando l’abitacolo e i diversi vani del mezzo alla ricerca di eventuali nascondigli.

Per approfondire gli accertamenti è stata richiesta anche la collaborazione dell’unità cinofila antidroga della Questura di Reggio Calabria. Il cane poliziotto Pablo ha iniziato a fiutare sistematicamente l'auto, concentrandosi progressivamente sulla parte anteriore del veicolo.

Proprio l’azione del cane ha indirizzato gli agenti verso una particolare intercapedine ricavata nel canale di scolo situato tra il vano motore e il parabrezza. Un punto difficilmente individuabile durante un controllo superficiale.

Gli operatori hanno quindi approfondito la verifica e hanno scoperto un vano occulto all’interno del quale era stato nascosto un panetto contenente oltre un chilogrammo di cocaina.

La perquisizione è stata successivamente estesa anche alla persona. All’interno del marsupio del 52enne sono stati trovati ulteriori grammi della stessa sostanza.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, l’uomo è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nel corso del giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere.


Aggiornamenti e notizie