Reggio TV Notizie
OPEN ×

Morti sul lavoro in Calabria, Fillea Cgil ammessa parte civile nel processo per il decesso di Edison Malaj

Autore Redazione Web | mer, 07 ott 2026 14:19 | Cosenza Sindacato Morti-Sul-Lavoro Edison-Malaj Processo

Iniziativa del sindacato provinciale di Cosenza per fare luce sulla vicenda dell’operaio che ha perso la vita nel febbraio del 2024

Riconosciuto alla Fillea Cgil provinciale Cosenza Pollino il diritto di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario sulla morte di Edison Malaj, l’operaio che ha perso la vita il 16 febbraio del 2024 in un cantiere situato nel comune di Frascineto, travolto e schiacciato dal crollo di pesanti lastre di cemento.

​La richiesta di costituzione di parte civile della Fillea Cgil, rappresentata dall’avvocato Antonio Formisano del foro di Roma, è stata ammessa questa mattina, nel corso dell’udienza preliminare tenutasi presso il Tribunale di Castrovillari, dal Gup Carmen Lodovica Bruno, che a fine udienza si è riservata la decisione sul rinvio a giudizio.

​“Il Tribunale di Castrovillari ha riconosciuto il diritto dell’organizzazione sindacale alla costituzione di parte civile in quanto – ha spiegato l’avvocato Antonio Formisano – l’infortunio mortale di Edison Malaj ha leso il diritto della sindacato a perseguire la tutela della salute del lavoratore sul posto di lavoro, diritto espressamente previsto nelle finalità statutarie della Fillea Cgil Cosenza, arrecando così un danno diretto alla stessa organizzazione”. L’ammissione della richiesta è giunto dopo che, nella stessa mattinata, i rappresentanti della Fillea Cgil e i familiari di Edison Malaj – la moglie Silvana e i figli Sara e Gabriele – avevano organizzato un sit-in davanti al Tribunale di Castrovillari.

​“Siamo qui con la speranza di avere finalmente giustizia, una giustizia che in più di trenta mesi non abbiamo ancora ottenuto. Siamo qui per lottare e far sì che quello che è successo a mio padre non accada mai più a nessun altro. Papà era una persona meravigliosa; noi figli avremmo dato la vita per lui. Questa tragedia ha sconvolto completamente la nostra esistenza, ma abbiamo scelto di raccogliere tutte le nostre forze per lottare. Il cambiamento è possibile, ma deve partire da chi ci crede davvero. Ringraziamo la Fillea Cgil per esserci sempre stata a fianco: noi ci crediamo e non vogliamo essere lasciati soli”, ha dichiarato nel corso del sit-in Sara Malaj.

​“Di mio padre ho un ricordo stupendo, era una persona genuina”, gli ha fatto eco il fratello Gabriele Malaj. “Purtroppo è rimasto vittima di un sistema spietato che ogni giorno miete un numero inaccettabile di vite. Siamo qui oggi, insieme alla nostra famiglia, per chiedere semplicemente ciò che ci spetta: giustizia”.

​Accanto ai familiari di Edison Malaj erano presenti anche i rappresentanti della Fillea Cgil provinciale Cosenza Pollino.

​“Siamo qui per supportare la famiglia Malaj nel seguire un procedimento che sta muovendo ancora i primi passi. Assistere le famiglie delle vittime – ha spiegato Giuseppe De Lorenzo, segretario generale della Fillea Cgil provinciale Cosenza Pollino – è per noi un compito e un dovere preciso. Vogliamo che questo diritto venga esteso a tutti: chi muore lavorando deve essere riconosciuto a tutti gli effetti come <vittima del dovere>. È necessario – ha proseguito De Lorenzo – mettere le famiglie nelle condizioni di affrontare i processi senza l'incubo dei costi legali, estendendo le garanzie del gratuito patrocinio. Serve una Procura Nazionale sul Lavoro, concepita sul modello della Procura Antimafia, e stiamo seguendo un percorso parlamentare affinché questi strumenti diventino realtà. Inoltre – ha concluso il segretario generale della Fillea Cgil Provinciale Cosenza  Pollino, Giuseppe De Lorenzo – chiediamo l'introduzione immediata del danno provvisionale: chi perde un familiare non può attendere i tempi biblici della giustizia per ottenere un ristoro economico”.

Aggiornamenti e notizie