Controlli ispettivi in edilizia e nel settore delle autoriparazioni: individuati lavoratori irregolari, sanzioni per quasi 8 mila euro
Nell’ambito della “vigilanza speciale autoriparazioni e centri raccolta rifiuti”, un’azienda di autoriparazioni, nella Locride, è stata sospesa per lavoro nero: un lavoratore occupato su tre era sanza contratto né assicurazione, di conseguenza gli ispettori hanno adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero, oltre alla maxi-sanzione pari a 3900 euro ed alle prescrizioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione sulla sicurezza. Per riprendere l’attività il datore di lavoro dovrà dare dimostrazione di avere regolarizzato il lavoratore in nero e di avere pagato la sanzione di 2.500 euro.
Nella Fascia Jonica della Provincia reggina, in edilizia, un cantiere è stato sospeso per lavoro nero, anche in questo caso per la presenza di un lavoratore irregolare su tre dipendenti. Oltre a regolarizzare l’operaio senza contratto, il datore di lavoro dovrà versare la relativa sanzione di 2500 euro per ottenere la revoca del provvedimento cautelare, oltre a dover pagare in un secondo momento la maxi-sanzione pari a 3900 euro cui si aggiungono le sanzioni amministrative estintive per le contravvenzioni legate all’omessa sorveglianza sanitaria e all’omessa formazione sulla sicurezza.
Sempre in edilizia, nella Locride, l’accertamento di due lavoratori in nero su due presenti al lavoro, ha comportato la sospensione del cantiere: ferma restando la somma aggiuntiva per riaprire l’attività di 2500 euro e l’obbligo di regolarizzare il 100% della manodopera, in questo caso la maxi-sanzione è pari a 7800 euro, oltre alle prescrizioni ispettive correlate all’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione.
Un’ altra ditta, sempre nella Locride, è stata sospesa per l’occupazione - nel cantiere edile - dell’unico dipendente dell’azienda in nero. La maxi-sanzione in questo caso è pari a 3900 euro. Seguono le prescrizioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione sulla sicurezza, con l’ammissione al pagamento delle sanzioni estintive in caso di ottemperanza.