Il progetto ha rappresentato per gli allievi un vero e proprio banco di prova di profonda maturazione umana e artistica
Nella cornice del Castello Ruffo di Scilla è stata presentata la mostra "24 Storie per Gaza", un intenso percorso espositivo ideato e realizzato dagli allievi dei corsi di arti figurative del liceo artistico "Preti-Frangipane" di Reggio Calabria. Attraverso ventiquattro tele e installazioni plastiche tridimensionali, i giovani studenti hanno impresso nell'opera d'arte la devastazione del conflitto e il dolore della popolazione civile, trasformando la creatività in una vibrante testimonianza di impegno civile.
A illustrare il significato dell'iniziativa è intervenuto il curatore della mostra, Salvatore Palmeri, sottolineando come fosse "doveroso da parte di chi si esprime attraverso l'arte ripercorrere questo percorso nella rappresentazione di questo dramma che sconvolge Gaza" e lodando l'entusiasmo con cui i ragazzi si sono messi in gioco. Un impatto emotivo e sociale accolto con favore dalla comunità scillese, come ribadito dall'assessore comunale al Turismo Domenico Scarano, che ha evidenziato come i quadri raccontino "il quotidiano di questa guerra che attanaglia questo popolo da anni", lanciando un appello corale affinché si dica "tutti assieme no alla guerra e no alle violenze nello scenario mondiale".
Il progetto ha rappresentato per gli studenti anche un banco di prova di profonda maturazione umana e artistica. La docente Roberta Filardi ha spiegato come l'esposizione metta in luce la sensibilità dei giovani verso l'attualità e il dolore, orientandosi verso "una riflessione sulla necessità della pace che mi sembra una chiave di lettura molto importante". Un valore condiviso dalla collega Tiziana Gemi, la quale ha ricordato come gli allievi si siano confrontati con un dramma collettivo "trasformandolo in un'esperienza individuale e riportandola alla società attraverso un loro linguaggio personale, artistico ed emotivo", offrendo ai visitatori un'autentica occasione per interrogarsi sul ripudio della violenza.