Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, è diventato definitivo dopo la conferma della Corte d’Appello
I finanzieri ilitari del Comando provinciale di Catanzaro hanno eseguito un decreto del Tribunale di Catanzaro - Sezione Misure di Prevenzione, confermato dalla Corte di Appello, che ha reso definitiva la confisca, a Isola Capo Rizzuto (Crotone) di un fabbricato destinato ad abitazioni e attività commerciale del valore di 300.000 euro, riconducibile ad un soggetto ritenuto componente di un'associazione dedita al traffico di droga.
L'uomo è stato anche sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 3 anni. Il destinatario del provvedimento è stato condannato a 8 anni e 8 mesi in un secondo giudizio d'appello - dopo un rinvio da parte della Cassazione - nell'ambito dell'operazione "Malapianta" coordinata dalla Dda di Catanzaro contro la cosca Mannolo di San Leonardo di Cutro (Crotone).
Nel 2019, inoltre, era stato arrestato per usura e
estorsione, aggravati dal metodo mafioso. L'uomo avrebbe anche esercitato
pressioni nei confronti della vittima, prima per indurlo e pagare, poi, per
interposta persona e dando disposizioni dal carcere, per ritrattare le accuse
nei suoi confronti. Per questa vicenda è stato condannato in via definitiva ad
7 anni e 4 mesi di reclusione.
La confisca è giunta a conclusione di accertamenti
economico-patrimoniali condotti dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria -
Gico Catanzaro, che avrebbero permesso di determinare i cospicui investimenti
impiegati nella ristrutturazione del fabbricato già esistente e poi di
documentarne la sproporzione con i redditi dichiarati.
Il Tribunale ha disposto la sorveglianza speciale con
obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di 2 anni anche per
il figlio, poiché coinvolto nella vicenda dell'usura, per la quale è stato
condannato in via definitiva a 4 anni, 6 mesi e 20 di reclusione.