Una risposta decisa agli episodi di violenza che minacciano la sicurezza dei luoghi della movida
Sette Daspo urbani, fino a due anni di divieto: è il provvedimento disposto dal Questore di Reggio Calabria nei confronti dei giovani coinvolti nella violenta rissa che, nel luglio scorso, è culminata con un accoltellamento nel cuore di Siderno. Una risposta decisa agli episodi di violenza che minacciano la sicurezza dei luoghi della movida.
I fatti si sono verificati nei pressi di un esercizio commerciale del centro cittadino, dove una lite degenerata in una rissa tra numerosi ragazzi ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. A far scattare l’allarme è stata una segnalazione al Numero unico di emergenza 112.
Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Siderno sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a ricostruire l’accaduto e a identificare tutti i partecipanti, giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni. Per tutti è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria.
Divieti fino a due anni
Conclusi gli accertamenti, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Reggio Calabria ha approfondito le responsabilità dei singoli coinvolti, avviando l’iter per l’adozione delle misure di prevenzione.
Il Questore ha quindi firmato sette provvedimenti di D.A.C.Ur., il cosiddetto Daspo urbano, noto anche come “Daspo Willy”. Le restrizioni avranno una durata variabile da sei mesi a due anni, in relazione al ruolo e alle responsabilità attribuite a ciascun giovane.
Per i destinatari scatta il divieto di accesso e stazionamento nelle vicinanze del locale teatro della rissa e nelle strade adiacenti, durante le ore serali e notturne.
Sicurezza e controllo della movida
La misura punta a impedire che i luoghi di ritrovo diventino teatro di nuovi episodi di violenza, tutelando cittadini, residenti e frequentatori del centro.
L’intervento conferma la linea di prevenzione della Polizia di Stato contro le condotte violente legate alla movida. L’obiettivo è contrastare comportamenti che compromettono la sicurezza pubblica e restituiscono alla comunità spazi di aggregazione più sicuri e vivibili.