Rampelli: «sbarchi selettivi coniugano umanità e legalità».
Nella prima fase dello sbarco di Reggio Calabria, l'equipaggio della "Rise Above" non è stato fatto scendere dalla nave in attesa che lo stesso fosse identificato dalle forze dell'ordine. Fonti delle forze dell'ordine, infatti, fanno sapere che occorreva verificare se, tra i marittimi a bordo dell'imbarcazione gestita dalla ong "Mission Lifelive", ci fossero persone non comunitarie per le quali ci potevano essere delle restrizioni. Eseguito l'accertamento e verificato che tutti i componenti sono comunitari, gli stessi hanno avuto la possibilità di scendere sulla banchina.
Intanto, arrivano le dichiarazioni rese ad Agorà su Rai 3 da Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d'Italia: «Gli sbarchi selettivi servono a coniugare umanità e legalità, distinguendo finalmente, in perfetta linearità con le leggi dello Stato e le convenzioni internazionali, coloro che vogliono richiedere asilo e possono farlo anche a bordo delle navi Ong, unitamente a coloro che sono di fatto immigrati economici perché non provenienti da nazioni dove esistano guerre, da chi è in precarie condizioni di salute e ha bisogno di cure immediate».
(ANSA)