La Cassazione si è pronunciata con una sentenza a 22 anni e 8 mesi di carcere
È definitiva la condanna a 22 anni e 8 mesi di carcere per il boss Domenico Crea. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che, nei giorni scorsi, ha rigettato il ricorso degli avvocati Francesco Albanese e Pasquale Loiacono confermando la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria che l'anno scorso aveva condannato il boss per associazione a delinquere di stampo mafioso e per estorsione ai danni dell'imprenditore Nino De Masi, che da anni vive sotto scorta. La sua azienda è presidiata dall'Esercito. – Lo riporta l’agenzia di stampa Ansa.
Le attività ispettive dovranno accertare eventuali criticità nella gestione dell’ente
A denunciare la situazione è Carmelo Zinnarello, presidente della Pro Loco Metrocity, intervenuto ai microfoni di ReggioTV
Occhiuto ha spiegato che l’obiettivo strategico resta quello di portare la Calabria fuori sia dal commissariamento sia dal piano di rientro
Ad impreziosire l’evento la presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro
Uno strumento operativo e consultivo, capace di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni e rappresentanze del mondo produttivo
Si tratta di uno strumento organico che definisce la visione, le priorità e le azioni del prossimo triennio
Forte incertezza sul futuro occupazionale e organizzativo del settore
Il GIP ha evidenziato che le affermazioni contestate assumono carattere offensivo e denigratorio
L'europarlamentare evidenzia i risultati della Giunta regionale guidata dal Presidente Occhiuto
Un evento che conferma la vocazione di Reggio Calabria come città di incontro, cultura e promozione delle eccellenze del territorio
Nell’inchiesta risulta indagata per duplice omicidio la terza moglie dell’ex deputato, Maria Pia Tropepi