La decisione del Tribunale del Riesame sul caso avvenuto al Panzera di Reggio Calabria
Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari per tre agenti della Polizia penitenziaria, coinvolti nell’inchiesta sul pestaggio di un detenuto nel carcere reggino.
Su richiesta della difesa, i giudici del Riesame hanno sostituito la misura cautelare con quella interdittiva della sospensione dal lavoro per un anno – riporta l’agenzia di stampa Ansa.
I tre poliziotti penitenziari erano stati arrestati a novembre con l'accusa di tortura e lesioni personali aggravate ai danni di un detenuto nel carcere "Panzera" di Reggio Calabria.
Coordinata dal procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, dall'aggiunto Giuseppe Lombardo e dal sostituto procuratore Sara Perazzan, l'inchiesta ha ricostruito cosa è avvenuto all'interno del carcere il 22 gennaio scorso quando il detenuto vittima del pestaggio, ripreso dalle telecamere interne dell'istituto di pena, aveva messo in atto una protesta, rifiutandosi di rientrare in cella dopo avere beneficiato dell'ora d'aria.
A denunciare le violenze subite, a distanza di alcuni giorni, è stata la stessa vittima togliendosi la maglietta nel corso di un collegamento in videoconferenza col Tribunale di Napoli durante un processo e mostrando i segni delle percosse ai giudici, che hanno poi segnalato i fatti alla Procura di Reggio Calabria.