'Ndrangheta infiltrata sul litorale romano, Procura chiede condanne per 370 anni

Autore Redazione Web | mar, 24 gen 2023 10:48 | 'Ndrangheta Processo-"Tritone"

Questa la proposta dei pm della DIA per i 34 imputati con rito abbreviato.

I pm della DIA di Roma, nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Tritone” che portò all’arresto di 65 persone legate alla ‘Ndrangheta che puntava a colonizzare il litorale romano, ha chiesto condanne per 370 anni per i 34 imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Per tutti gli altri, chiesto invece il rinvio a giudizio.

L’inchiesta, coordinata dai procuratori aggiunti Michele Prestipino e Ilaria Calò con i pm Giovanni Musarò, Francesco Minisci e Alessandra Fini, aveva consentito di accertare l'esistenza di due distinti gruppi criminali, distaccamenti delle 'ndrine di Santa Cristina d'Aspromonte, in provincia di Reggio Calabriam e di Guardavalle, in provincia di Catanzaro, ai cui vertici c’erano Giacomo Madaffari, Davide Perronace e Bruno Gallace. Per Bruno Gallace in particolare, uno degli imputati ad aver optato per il rito abbreviato, sono stati chiesti 20 anni.

Le indagini svelarono l'importazione di due quintali e mezzo di avvenuta nella primavera 2018 tramite un narcotrafficante colombiano considerato il broker della ndrangheta che, per sfuggire ai controlli doveva essere sciolta nel carbone e poi estratta all'interno di un laboratorio allestito a sud della Capitale.

Il gruppo che faceva parte a Madaffari, Gallace e Perronace, aveva condizionato anche le elezioni dei sindaci di Anzio e Nettuno (entrambi non indagati), attraverso appalti pubblici per il rifacimento delle fognature nelle due città del litorale sud.

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