A darne notizia Marco D'Agostino, Segretario Provinciale O.S.A.P.P
Quattro agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti nella giornata di ieri all'interno del carcere di Palmi da un detenuto. A denunciare il fatto il segretario provinciale O.S.A.P.P.
"Nella giornata di ieri verso le ore 16:00, un detenuto di origine africana, arrestato per "resistenza a pubblico ufficiale e lesioni" è stato accompagnato in carcere per l'inagibilità della camera di sicurezza del sito degli organi di Polizia, in attesa di udienza c.d. per direttissima. Ivi giunto il detenuto lo stesso si rifiutava di scendere dall'auto costringendo i militari ad attivare le procedure di sicurezza una volta allocato nelle celle di sosta, in attesa delle incombenze di rito lo stesso ha continuato a non collaborare chiedendo con forza di voler rientrare a casa, rifiutando di farsi visitare, rifiutando la cena, rifiutando di andare nella camera di pernottamento, ostacolando ogni procedura di ingresso e rifiutando ogni aiuto anche psicologico.
Nella mattinata odierna il detenuto ubicato nel reparto "nuovi giunti", ha distrutto l'intera cella e parte del box agenti, motivo per il quale è stato necessario l'intervento di altro personale, che seppur operando in sempre più criticità e carenza di personale, è riuscito a spostare il soggetto in altra sosta in attesa dell'arrivo dell'ambulanza per il trattamento sanitario obbligatorio che nel mentre è stato richiesto dai sanitari. Purtroppo nel concitato intervento hanno subito conseguenze 4 agenti che sottoposti alle cure del caso hanno riportato conseguenze guaribili in 8 giorni di prognosi cadauno s.c.. Qui si deve evidenziare la prontezza, la professionalità e l'alto senso d'appartenenza dimostrata dal personale della Polizia Penitenziaria in servizio a Palmi, nonostante la sempre più critica e cronica carenza di personale con le ultime assegnazioni che hanno ancor più danneggiato la gia carente pianta organica con gli annessi disagi e stress psico-fisici , hanno potuto scongiurare il peggio.
Pasquale Montesano Segretario Generale Aggiunto O.S.A.P.P., ribadisce che "volendo tracciare un quadro della situazione negli istituti penitenziari italiani, si può affermare che le carceri italiane e calabresi sono un’immagine sconfortante i cui problemi vanno ricercati prima di tutto nell’endemica mancanza di personale, un problema che rende molto più difficile il lavoro degli operatori a partire da quello della polizia penitenziaria, troppo spesso vittima di eventi critici e tutti gli annessi. Ci aspettavamo fatti e iniziative concrete sulla gestione del sistema penitenziario e il lavoro della Polizia penitenziaria che versano in condizioni indegne e lo diciamo da tempo, ma quello che è paradossale è che lo hanno sostenuto spesso politici e governanti senza che da ciò siano derivate soluzioni concrete. Alla Presidente Giorgia Meloni,al ministro della Giustizia On.le Carlo Nordio e i suoi sottosegretari chiediamo semplicemente consequenzialità agli annunci fatti . A partire dalle assunzioni straordinarie di Poliziotti penitenziari che possano colmare i vuoti organici di oltre 7.000 unità e la messa in campo di immediati e tangibili provvedimenti per contrastare le violenze e le aggressioni alla Polizia Penitenziaria, recupero sociale e umanità bene, ma anche più rigidità nell’applicazione del regime penitenziario".