Uilpa: in carcere la carneficina non si ferma

Autore Redazione Web | sab, 12 ago 2023 20:08 | Carceri Uilpa

L'appello del sindacato dopo gli episodi che vedono anche la Calabria protagonista

“Aveva 44 anni, originario di Lamezia Terme, era detenuto per reati connessi al traffico di stupefacenti e questa mattina si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella della Casa di Reclusione di Rossano. A nulla sono valsi i soccorsi della Polizia penitenziaria e dei sanitari prontamente intervenuti. Mentre il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, esterna improbabili e confuse teorie a Torino, in carcere la carneficina non si ferma”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

“Con questo sono 47 i suicidi di detenuti in carcere nel corso del 2023, cui bisogna aggiungere altre morti le cui cause sono incerte, e un omicidio, nonché un appartenente al Corpo di polizia penitenziaria che parimenti si è tolto la vita. A fronte di tutto ciò, è inaccettabile che il Guardasigilli continui a teorizzare confusamente senza produrre nulla di concreto. Per questo invochiamo nuovamente l’interessamento diretto del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché si prenda atto dell’emergenza e si vari un decreto carceri per affrontarla attraverso immediate assunzioni straordinarie, alla Polizia penitenziaria mancano 18mila unità, dotazione di equipaggiamenti e revisione del modello custodiale anche con riferimento ai reclusi malati di mente. Parallelamente, inoltre, il Parlamento dovrebbe approvare una legge delega per la reingegnerizzazione dell’apparato carcerario e la riorganizzazione del Corpo di polizia penitenziaria. Il resto è solo un placebo”, aggiunge De Fazio  

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