Pubblicata la Relazione Semestrale DIA del 2° Semestre 2022

Autore Redazione Web | gio, 14 set 2023 07:29 | Relazione-Semestrale-Dia 2°-Semestre-2022 Criminalità-Organizzata-In-Calabria

Sul piano strutturale non si registrano significativi mutamenti della criminalità organizzata nella provincia di Reggio Calabria.

È stata pubblicata la Relazione Semestrale DIA relativa al 2° Semestre 2022 che analizza, nel dettaglio, anche la situazione della Calabria e di Reggio Calabria riguardo alla presenza della criminalità criminalità organizzata. Di seguito alcuni stralci:

Sul piano strutturale non si registrano significativi mutamenti della criminalità organizzata nella provincia di Reggio Calabria durante il secondo semestre del 2022. La ‘ndrangheta si conferma un’organizzazione a struttura unitaria, governata da un organismo di vertice, cd. “provincia” o “crimine”, sovraordinato a quelli che vengono indicati come “mandamenti” che insistono in 3 macroaree geografiche (il mandamento centro, quello jonico e quello tirrenico) e al cui interno operano le locali e le ‘ndrine, assetto ribadito anche dalle pronunce definitive emesse all’esito del noto processo “Crimine”.

La spiccata capacità d’infiltrazione della ‘ndrangheta ha provocato non solo la contaminazione dell’economia legale, condizionando lo sviluppo e la crescita del territorio da tempo relegato agli ultimi posti degli indicatori di crescita economica, della qualità dei servizi e della qualità della vita in generale, ma ha anche sviluppato una crescente e marcata propensione al condizionamento delle Istituzioni locali, prioritariamente finalizzato ad acquisire il controllo delle risorse connesse con gli appalti pubblici.

Sull’argomento, il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, ha precisato che «non ci sono settori, grandi o piccoli che siano in grado di generare ricchezza, che si sottraggono all’interesse della criminalità organizzata. L’informazione antimafia appare, in tal senso, uno strumento ineludibile. Un richiamo deve essere fatto allo scioglimento dei comuni che interessa ed ha interessato molti enti della provincia, che costituisce, per le cause che ne sono alla base, un problema prioritario della provincia di Reggio Calabria, in ragione della lesione della vita democratica del territorio. È necessario che la classe politica locale e le strutture degli enti locali siano all’altezza della sfida con la ‘ndrangheta. Le misure di scioglimento vanno viste come uno strumento a garanzia degli enti, al fine di risanarli e restituire ogni forma di libertà alla popolazione. Per il semestre in esame vanno richiamati lo scioglimento del consiglio comunale di Cosoleto, all’esito dell’operazione Propaggine, condotta dalla DIA, nel cui ambito risulta coinvolto, tra gli altri, il sindaco e la nomina della commissione d’accesso per il Comune di Scilla, originata dagli esiti dell’operazione Nuova Linea, eseguita dai Carabinieri, ove risultano coinvolti anche funzionari ed amministratori pubblici. Qui è risultato d’interesse, per la criminalità organizzata del luogo, il settore turistico e, sulla base delle indagini, è stato possibile adottare numerosi provvedimenti interdittivi verso imprese che beneficiavano di concessioni demaniali (lidi)».

Sempre sul fronte della prevenzione, al fine di contrastare ogni possibile tentativo di infiltrazione nel tessuto economico della provincia, si evidenzia che la Prefettura di Reggio Calabria - nel solo secondo semestre 2022 - ha emesso ben 23 interdittive e 41 preavvisi d’interdittiva a carico di imprese e società nei cui confronti sono emersi elementi a rischio di condizionamento mafioso

Aggiornamenti e notizie