Ci sono anche comandante, un medico e un infermiere, sei invece i prosciolti
Si è conclusa con 8 rinvii a giudizio e 6 proscioglimenti
l'udienza preliminare del processo agli agenti della polizia penitenziaria di
Reggio Calabria accusati di tortura e lesioni personali aggravate ai danni di
un detenuto di origine campana, Alessio Peluso, 30 anni. Lo ha deciso il gup Vincenzo
Quaranta – riporta l’agenzia di stampa Ansa.
Coordinata dal Procuratore Giovanni Bombardieri,
dall'aggiunto Giuseppe Lombardo e dal sostituto Sara Perazzan, l'inchiesta ha ricostruito
quanto sarebbe avvenuto nel carcere il 22 gennaio 2022 quando il detenuto
vittima del pestaggio, ripreso dalle telecamere interne, aveva messo in atto
una protesta, rifiutandosi di rientrare in cella dopo l'ora d'aria. A denunciare
le violenze subite, a distanza di alcuni giorni, era stato lo stesso Peluso
togliendosi la maglietta nel corso di un collegamento in videoconferenza col
Tribunale di Napoli durante un processo e mostrando i segni delle percosse ai
giudici, che hanno poi segnalato i fatti alla Procura reggina. Da qui le indagini
hanno portato agli arresti di alcuni poliziotti della penitenziaria.