A Torino si fa luce su un omicidio a lungo rimasto irrisolto

Autore Redazione Web | ven, 13 ott 2023 19:57 | Torino Ndrangheta Omicidio

Si tratterebbe di una vendetta di 'ndrangheta avvenuta 40 anni dopo

Uno sgarro alla 'ndrangheta pagato con la vita quarant'anni dopo: questa fu la fine di Giuseppe Gioffrè, pensionato 77enne ucciso a colpi di pistola a San Mauro Torinese l'11 luglio 2004. L'ipotesi degli inquirenti ha trovato conferma oggi nel tribunale del capoluogo piemontese, dove un gup, al termine di un rito abbreviato, ha condannato a 30 anni di carcere uno degli imputati, Giuseppe Crea, 44 anni. A sostenere l'accusa è stata la pm Manuela Pedrotta. Per il secondo imputato si procederà con il giudizio ordinario – riporta l’agenzia di stampa Ansa.

L'omicidio di Gioffrè rimase a lungo un caso irrisolto. Nuove indagini, basate essenzialmente su analisi scientifiche sui reperti dell'epoca, portarono nel 2022 a due arresti. Nel 1964 Gioffrè gestiva un negozio di alimentari a Sant'Eufemia d'Aspromonte (Reggio Calabria) e, secondo quanto è stato ricostruito, disturbava le attività commerciali di un clan locale: nel corso di una diatriba finì per uccidere due persone. L'anno seguente, mentre era in carcere, degli sconosciuti gli uccisero la moglie e il figlio. Una volta scontata la pena, nel 1976 si trasferì a Torino, dove trovò un lavoro e si risposò.

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