Dalla Corte di Cassazione la nuova "svolta" per l'amministrazione cittadina
di Pasquale Romano - Caso Miramare, dalla Corte di Cassazione sentenza positiva per Giuseppe Falcomatà: il sindaco torna in sella all’amministrazione comunale. Rientro anche per i 4 consiglieri comunali Armando Neri, Nino Zimbalatti, Saverio Anghelone e Giuseppe Marino. Sospiro di sollievo per Falcomatà, scatta ufficialmente il terzo tempo dell’amministrazione comunale. Adesso tutta la curiosità si sposta sulla composizione della nuova giunta.
L'aria che si respirava da questa mattina portava decisamente in questa direzione, l'inammissibilità del ricorso (che avrebbe portato allo scioglimento del Comune e a nuove elezioni nel 2024) è lentamente evaporata, sino all'ufficialità. Viene scritta così l'ultima pagina del Caso Miramare, vicenda controversa relativa alla proposta di assegnazione dei locali della struttura all'associazione Il Sottoscala di Paolo Zagarella.
In primo e secondo grado la condanna per Falcomatà e parte della giunta del primo mandato, dalla Cassazione la parola fine. Per Falcomatà adesso la terza occasione di guidare la propria città, a due anni abbondanti dalla fine del mandato. Continuano ad aleggiare però nubi minacciose sopra Palazzo San Giorgio, relative al Miramare-bis (che potrebbe portare ad una nuova condanna di Falcomatà) e alla trasmissione degli atti in procura rispetto alla posizione specifica di Falcomatà nel caso brogli elettorali.
Vicende che, almeno per il momento, passano in secondo piano. Tutta
l'attenzione adesso, con il ritorno in sella di Falcomatà, si sposta sulla
composizione della nuova giunta con rumors sempre più insistenti che assicurano
di un sindaco deciso a cambiare almeno metà degli esponenti attualmente
all'interno dell'esecutivo. Un messaggio ambivalente, diretto sia all'interno
dell'amministrazione (palesando di essere tornato al comando in prima persona)
sia verso gli elettori, specificando di voler incidere in modo concreto sulle
numerose problematiche da affrontare.