Al via a Locri "Un caffè storicamente corretto": un viaggio tra cultura e storia del Mezzogiorno

Autore Redazione Web | ven, 04 set 2026 17:50 | Locri Parco-Archeologico Roberto-Fuda Volume Un-Caffè-Storicamente-Corretto

La serata di apertura della kermesse è stata dedicata alla presentazione del volume dall'archivista e studioso Roberto Fuda

Ha preso il via al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri la rassegna "Un caffè storicamente corretto", un ricco programma di appuntamenti che animerà l'intero mese di settembre con l'obiettivo di valorizzare il territorio attraverso la cultura. L'iniziativa, organizzata in sinergia dalla direttrice del polo museale Elena Trunfio e da Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici "Le Calabrie", propone un fitto cartellone di presentazioni letterarie, conferenze e tavole rotonde per approfondire le radici storiche locali e nazionali.

La serata di apertura della kermesse è stata dedicata alla presentazione del volume "Aristocratici servitori. Corrispondenze tra nobiluomini del Regno di Napoli e la corte Medicea in età spagnola", scritto dall'archivista e studioso Roberto Fuda. L'opera offre una rilettura inedita delle dinamiche di potere del passato, analizzando i fitti intrecci diplomatici tra le grandi famiglie feudali del Sud e il Granducato di Toscana. Come spiegato dallo stesso autore durante l'incontro, dalle lettere dell'epoca emerge il chiaro desiderio dei feudatari di "avere un rapporto privilegiato con un'autorità che fosse estranea a quella del Regno di Napoli", ricercando un'alleanza esterna che li potesse "eventualmente aiutare nel caso in cui i rapporti con il potere centrale fossero entrati in crisi".

Il valore scientifico di questa indagine è stato sottolineato anche da Giulio Sodano, docente di Storia moderna all'Università "L. Vanvitelli" della Campania, che ha definito il libro un tassello storico fondamentale. Grazie a questo lavoro, ha evidenziato il professore, "scopriamo un'intensa attività tra aristocratici calabresi e l'importante Granducato di Toscana", dimostrando la capacità di queste grandi famiglie feudali di "intrattenere rilevanti rapporti con il potere di un altro Stato rilevante dell'Italia".

Un'occasione preziosa, dunque, per offrire al pubblico una nuova e suggestiva chiave di lettura sui fatti e sulle strategie politiche che hanno ridisegnato la storia del Mezzogiorno.

Aggiornamenti e notizie