Premio Demetra "Irene Tripodi", a Reggio Calabria la nova edizione tra cultura ed eccellenze

Autore Redazione Web | mer, 09 set 2026 17:29 | Premio-Demetra Settembre-Di-Demetra Aiparc

Riconoscimenti a personalità che si sono distinte nei settori della cultura, della ricerca, dell’innovazione e della valorizzazione del territorio

Cultura, identità ed eccellenze protagoniste al Circolo Rocco Polimeni, dove è calato il sipario sulla seconda edizione de “Il Settembre di Demetra”, culminata con la IX edizione del Premio Demetra “Irene Tripodi”.

A fare il punto nel servizio andato in onda su ReggioTv è stata Eva Giumbo, che ha intervistato i premiati.

Tra i riconoscimenti quello a Vincenzo Smorto, dirigente FNM Spa: "Sono onorato di ricevere questo premio. Dopo tanti anni fuori dalla mia terra, è un onore tornare per dimostrare che i figli di questa terra possono dare qualcosa al futuro del Paese, soprattutto nel campo dell’innovazione, della sostenibilità e delle tecnologie".

Premiato anche l’archeologo Francesco Cuteri, che ha scelto di dedicare una parte del suo lavoro alla valorizzazione del patrimonio meno visibile: "Ho deciso di dirottare maggiormente le mie attenzioni verso ciò che fa parte del nostro patrimonio nascosto, dai canti alle danze, dalle tradizioni a tutto quello che il passato ci tramanda. Per me è un premio bellissimo, che riconosce al mio viaggio ancora un po’ di vento".

Emozionata Maria Maddalena Sica, funzionaria archeologa del DRM: "Uno pensa di svolgere il proprio lavoro in maniera normale. Il fatto che gli altri ti riconoscano un’eccellenza fa ovviamente piacere, anche se il lavoro lo si fa con interesse, passione e voglia di dare il meglio".

Riconoscimento anche al giornalista Giuseppe Smorto, che ha sottolineato il valore della motivazione: "Chi parte da una situazione più svantaggiata e ha una fortissima motivazione arriva spesso più lontano. Partire da qui può essere un handicap, ma dà anche una motivazione più forte".

Per il settore della storia è stato premiato Salvatore Bottari, professore ordinario dell’Università di Messina: "Sono molto onorato di ricevere questo importante premio. Voglio ringraziare il presidente Timpano, il professor Caridi, la professoressa Mafrici e tutta la giuria".

Tra i premiati anche Gabriella Arrigo, direttrice degli Affari internazionali dell’Agenzia Spaziale Italiana, che ha richiamato il valore del dialogo tra popoli e culture: "Da 40 anni mi occupo di diplomazia nello spazio e ho cercato di favorire l’incontro tra Paesi, popoli e comunità. Reggio è una città affacciata su un mare pieno di cultura, il Mediterraneo, incrocio di popoli, culture e religioni".

Il Premio Demetra è andato anche al professor Rino Caputo dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha parlato del suo impegno nella valorizzazione del Mezzogiorno: "Ho cercato sempre di valorizzare la cultura del Meridione, ma non in senso provincialistico. È un orgoglio sapere che qui, in un certo senso, è nata la civiltà".

A tracciare il bilancio della manifestazione è stato Salvatore Timpano, presidente nazionale AIPARC: "Il Premio Demetra, ereditato da Irene Tripodi, è stato arricchito da una settimana di cultura che conduce a questo momento. Le nostre eccellenze, diventate nazionali, internazionali e mondiali, ritornano da Demetra, la loro madre, quindi figli preziosi per questa terra".

L’obiettivo, ha concluso Timpano, è quello di arrivare a premiare anche: "le eccellenze che non sono andate via dalla nostra terra, ma sono rimaste a ravvivare quel nostro passato meraviglioso".

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