Il Museo d'Arte "Frangipane" di Reggio Calabria ha offerto al pubblico un ricco programma di laboratori, performance e mostre
Il festival "Agape, le sfumature dell'Amore" ha concluso la sua edizione con un bilancio positivo, celebrando la lingua grecanica e il patrimonio culturale calabrese. Ospitato al Museo d'Arte "Frangipane", l'evento ha offerto al pubblico un ricco programma di laboratori, performance e mostre, confermandosi un importante appuntamento per la valorizzazione dell'identità greco-calabra.
L'obiettivo principale del festival, come sottolineato dalla direttrice artistica Angelica Artemisia Pedatella, è stato quello di "intrigare le persone e sconvolgerle". Questo risultato è stato raggiunto grazie a un'esperienza immersiva che ha unito l'antico al contemporaneo, permettendo ai visitatori di esplorare l'anfiteatro di Gallicianò attraverso l'uso di visori multimediali.
"Abbiamo voluto che questo diventasse il cuore di un'esperienza innovativa multimediale, per cui le persone hanno potuto godere attraverso i visori di tutta questa bellezza messa insieme: l'antico e il contemporaneo", ha spiegato Pedatella. L'iniziativa ha permesso di "sentire la dolcezza della lingua grecanica tradotta da Salvino Nucera", accompagnata dalla voce di Marinella Rodà e dalla danza performativa di Giada Guzzo e Rafael Burgo.
Il festival ha voluto dimostrare come la lingua greco-calabra non sia solo "un monumento da preservare", ma una lingua viva, una lingua d'arte capace di ispirare nuove forme di espressione, come la danza contemporanea. "Pensiamo che la lingua grecanica possa essere una traccia musicale di innovazione per la danza contemporanea e non solo", ha affermato la direttrice artistica.
L'importanza di "Agape" risiede anche nella sua capacità di fare rete e di interagire con diverse realtà e partner. In questa direzione, il Circolo Culturale Apodiafazzi, partner dell'evento, ha annunciato una serie di corsi gratuiti per tutti, che si terranno alla Casa della Cultura da ottobre a dicembre. I corsi, previsti per il mercoledì e il venerdì, vedranno la partecipazione di esperti e maestri, con l'obiettivo di insegnare a "cantare in lingua greca di Calabria" e di diffondere la conoscenza di questa lingua affascinante. "S'impareranno le parole, cinquanta parole in lingua grecanica che possono cambiare la percezione e il modo di vedere le cose", ha concluso Pedatella, evidenziando il potere trasformativo della lingua e della cultura.
"Agape, le sfumature dell'Amore" si è confermato, dunque, un'occasione preziosa per riscoprire e valorizzare un patrimonio unico, capace di emozionare e di ispirare nuove generazioni.