Serata conclusiva del Festival del Teatro Popolare a Reggio Calabria: protagonista la Compagnia Teatrale "CarMa"
Piazza Castello a Reggio Calabria ha fatto da cornice alla serata conclusiva del Festival del Teatro Popolare, dove la Compagnia Teatrale CarMa ha portato in scena “Decimo, come foglie d’acanto”, per la regia di Michele Carilli e Lorenzo Praticò. L'opera di teatro-canzone ha offerto un intenso momento di riflessione che, fondendo musica e poesia, ha rievocato la tragedia del conflitto bellico per contrastare l'indifferenza del presente.
"L'intento principale è proprio quello di non abituarsi, di non far sì che la guerra diventi una cosa normale, soprattutto in un'epoca in cui ci hanno anestetizzati", ha sottolineato l'autore e regista Michele Carilli.
Sul palco, la musica ha assunto un ruolo centrale per veicolare il pathos e il dramma di chi vive il conflitto a distanza. A dar voce all'attesa e alla sofferenza è stata la cantante Marinella Rodà: "È la voce di tutte quelle donne, mogli e madri, che rimanevano a casa attendendo il ritorno dei mariti e dei figli. In ogni canzone c'è la voce di tutte loro messe assieme".
L'impatto narrativo ed estetico dello spettacolo ha trovato immediata risposta nel numeroso pubblico presente in piazza. Come ha evidenziato l'attore Gabriele Profazio: "Con forza e credendo in quello che facciamo riusciamo ad emozionare il pubblico, e questa è la cosa più importante". La rassegna si è così chiusa tra i calorosi applausi degli spettatori, lasciando un messaggio di consapevolezza e memoria collettiva.