Grande successo per lo spettacolo curato dal maestro Alessandro Calcaramo e dalla Filarmonica Metropolitana Reggina
La suggestiva Pinetina di Gambarie ha fatto da sfondo a un incantevole evento culturale e musicale che ha saputo fondere arte, natura e tradizione. Curato dal maestro Alessandro Calcaramo e realizzato in stretta collaborazione con la Filarmonica Metropolitana Reggina, lo spettacolo ha trasformato il bosco aspromontano in un palcoscenico a cielo aperto, regalando al numeroso pubblico presente un’esperienza unica e coinvolgente.
Nonostante l'orario insolito, l'evento ha riscosso un successo inaspettato, attirando una grande affluenza di spettatori. “Non ci aspettavamo tutto questo pubblico” ha confessato ai microfoni di ReggioTV il maestro Calcaramo, sorpreso e gratificato dalla risposta della comunità. L'inizio dello spettacolo nel tardo pomeriggio ha permesso di sfruttare al meglio la particolare atmosfera del luogo: “Siamo in un contesto magico” ha continuato Calcaramo, sottolineando come Gambarie, con i suoi boschi e la sua aura misteriosa, sia in grado di evocare suggestioni profonde, arrivando persino a “far pensare alle creature del bosco”.
Il cuore dell'evento è stato un viaggio attraverso le tradizioni, esplorate attraverso la "musica dei popoli", come l'ha definita lo stesso Calcaramo. Questa scelta artistica non è stata casuale, ma mirava a riscoprire le radici culturali più autentiche, quelle che si nutrono di “mitologia” e di “storie tramandate col passaparola”. Lo spettacolo si è concentrato in particolare sulla narrazione di tre storie distinte, con un focus sul popolo Manush.
La rappresentazione ha visto l'interazione armoniosa di quattro artisti sul palco. La narrazione è stata affidata alle parole evocative di Roberta Cullari, la cui performance è stata definita “importantissima perché è riuscita a contestualizzare il tutto”. Le musiche sono state eseguite dallo stesso Calcaramo alla chitarra e da Pasquale Faucitano al violino. A impreziosire ulteriormente l'evento, l'esibizione della giovane e talentuosa ballerina Sofia Faucitano, campionessa nazionale, che ha interpretato magistralmente le coreografie di Mariangela Bagnato, definita da Calcaramo come una “chicca” della serata.