Duro affondo di Mimmetto su Autonomia differenziata, aeroporto e slogan rivali
A Piazza Duomo, il clima era da grande occasione per l’apertura ufficiale della campagna elettorale del candidato sindaco del centrosinistra Domenico Battaglia che, ieri sera, ha dato il via alla corsa verso le amministrative davanti a una folla partecipe e attenta.
A fare da cornice all’evento, anche i banchetti delle sigle partitiche e civiche della coalizione (Pd, Avs, Avanti Casa Riformista, Battaglia sindaco, Reset e La Svolta) che hanno animato la piazza fin dal pomeriggio, contribuendo a creare un clima di mobilitazione e coinvolgimento diffuso.
Sul palco, accanto a Battaglia, una schiera compatta di esponenti politici del campo progressista: Francesco Mendicino, Giovanna Milena Roschetti, Giuseppe Carrozza, il segretario regionale Nicola Irto e il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà. Insieme a loro, presenti anche i rappresentanti dei Giovani Democratici e dei partiti della coalizione, a sottolineare il coinvolgimento delle nuove generazioni e l’unità del fronte progressista.
Ad alcuni di loro spetta "riscaldare" la folla in piazza con brevi ma incisivi interventi evidenziando le ragioni per cui, secondo la coalizione, Reggio dovrebbe affidarsi alla guida di Mimmetto: dall’esperienza amministrativa maturata negli anni alla continuità dell’azione di governo, fino alla necessità di consolidare i risultati raggiunti e proseguire nel percorso di rilancio della città.
Cori e applausi, accompagnano l'accorato appello di Mimmetto che, con toni decisi e fortemente critici, non risparmia stilettate nei confronti degli avversari politici.
"Il tradimento che si è verificato ora si sta riverificando – ha dichiarato –. Come si può pensare di salvare Reggio se quando si deve votare in Parlamento per l’Autonomia Differenziata l’unica cosa che si fa è andare via dall’Aula e non votare?".
Un attacco diretto che ha trovato l’applauso della piazza. Nel suo lungo intervento, Mimmetto ha ripercorso in maniera dettagliata quanto realizzato dall’amministrazione uscente e le prospettive future per la città, rivendicando risultati e indicando le priorità dei prossimi anni. Un passaggio che ha voluto ribadire l’idea di una “Reggio che non ha bisogno di promesse, ma di credibilità, rispetto e gentilezza”, ponendo l’accento su un modello amministrativo fondato sulla continuità e sull’attenzione concreta ai bisogni dei cittadini.
Lo stesso Mimmetto ha poi richiamato precedenti dichiarazioni ritenute offensive per la città: "Questa è la stessa piazza che, nell’ottobre 2022, ha visto dire che dare le deleghe a Reggio sarebbe come dare le perle ai porci. E dovremmo credere che possano salvarci? Ma salvarci da cosa? Reggio Calabria non ha bisogno di promesse, ma di attenzione e cura. Noi siamo quelli della legalità e della trasparenza".
Ampio spazio è stato dedicato al bilancio dell’azione amministrativa degli ultimi anni: "Abbiamo risanato i conti, rilanciato le partecipate, dato opportunità a minori, anziani, al “Dopo di noi”, ai senza fissa dimora. Abbiamo riammodernato gli impianti sportivi, approvato il nuovo Masterplan e tra pochi giorni, voteremo per approvare i cinque nuovi Municipi. Inoltre, stiamo realizzando il Museo del Mare".
Non è mancato un passaggio sulle polemiche relative all’aeroporto: "A chi ci propina ogni giorno emendamenti e parla dell’Aeroporto, diciamo che non c’è stata nessuna mancetta. L’obiettivo era già il rilancio dei tre aeroporti".
Infine, la stoccata conclusiva sullo slogan degli avversari: «Altro che “adesso Reggio”, per noi è sempre Reggio".
Con questo primo appuntamento pubblico, il centrosinistra prova a imprimere slancio alla propria campagna elettorale, puntando su continuità amministrativa, rivendicazione dei risultati e una forte contrapposizione politica.