Il presidente dell’Unione di Centro è intervenuto per sostenere la campagna elettorale del candidato sindaco Cannizzaro
La Democrazia Cristiana torna a farsi vedere in riva allo Stretto e lo fa con un messaggio che guarda al passato per parlare al presente. A Reggio Calabria, tra richiami alla tradizione e ambizioni di rilancio politico, il simbolo dello "scudo crociato" riappare nel dibattito pubblico cittadino.
A rilanciare il progetto è stato il presidente dell’Unione di Centro, Lorenzo Cesa, intervenuto a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro. Nel suo intervento, Cesa ha sottolineato il valore storico e simbolico della Dc, ma anche la volontà di tradurre quell’eredità in azione concreta sul territorio: "La Democrazia Cristiana è un partito che ha rifondato l'Italia nel dopoguerra e che vuole dare una svolta anche a Reggio Calabria e ridare speranza ai giovani di questa città. E lo si fa non usando la politica degli slogan, ma mandando in Comune gente molto seria".
Parole che si inseriscono in una campagna elettorale sempre più accesa, dove il tema della credibilità e della competenza amministrativa torna al centro del confronto. Non a caso, il leader centrista ha voluto rimarcare la scelta del candidato sostenuto dalla coalizione: "Penso - ha aggiunto - che come centrodestra abbiamo indovinato il candidato. Cannizzaro lo voglio ringraziare per la sua scelta, perché averci messo la faccia in questo momento, per un deputato che siede sui banchi del Parlamento, è veramente un gesto di grande amore nei confronti di questa città che ha bisogno di una svolta, ha bisogno di avere delle persone che veramente si occupino dei problemi concreti con moderazione, che tengano fuori dalla politica gli slogan che non servono più".