Chianalea, Santagati attacca sui lavori: "Tempi sbagliati, disagi per cittadini e attività"

Autore Redazione Web | sab, 09 maggio 2026 15:28 | Lavori Chianalea Scilla-Mediterranea Carmen-Santagati

La capogruppo consiliare di minoranza contesta la scelta di avviare i lavori a ridosso della stagione estiva

Il gruppo consiliare di minoranza Scilla Mediterranea esprime forte preoccupazione per la scelta dell’Amministrazione comunale di avviare i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico della rupe del Castello Ruffo proprio all’inizio della bella stagione, con una durata prevista di circa 60 giorni e pesanti conseguenze per Chianalea.

“Nessuno mette in discussione l’importanza dell’intervento, finanziato nel maggio 2025 grazie alla volontà politica del governo di centrodestra per salvaguardare la rupe del Castello e mettere in sicurezza il marciapiede del lungomare”, dichiara Santagati.


“Quello che contestiamo, dopo quasi un anno dall’autorizzazione regionale dei fondi, è la tempistica scelta che rischia di mettere in seria difficoltà residenti, B&B, bar, ristoranti, gelateria e tutte le attività della zona a causa dell’interdizione dell’accesso dal porto nel periodo più importante dell’anno”.

“Parliamo di lavori fondamentali per garantire la viabilità nell'area portuale e l'accesso al borgo più bello d’Italia. Non possiamo dimenticare il percorso deviato della processione di San Rocco l'anno scorso – dichiara la capogruppo Carmen Santagati – e proprio per questo ci chiediamo perché non siano stati programmati per tempo in un periodo meno impattante per la comunità e per le attività economiche”.

Scilla Mediterranea – aggiunge Santagati – esprime piena vicinanza ai cittadini di Chianalea e agli imprenditori che ogni giorno, con sacrificio e dedizione, tengono viva l’economia e l’immagine turistica del nostro paese. Sono loro, ancora una volta, a pagare il prezzo di decisioni tardive e di una mancata programmazione. Molte attività lavorano pochi mesi all’anno e proprio nei mesi estivi riescono a sostenere costi, dipendenti e investimenti: colpire il borgo nel pieno della stagione significa mettere in seria difficoltà famiglie e lavoratori”.

“Dispiace constatare – continua Santagati – che non si sia pensato prima alle conseguenze concrete che queste scelte avrebbero avuto sulla vita quotidiana dei residenti e sulle attività commerciali. Bastava seguire un cronoprogramma più attento per garantire sicurezza senza penalizzare un intero borgo, cosi come sono stati eseguiti nei mesi precedenti lavori di messa in sicurezza in altre zone del paese”.

“Il nostro impegno – conclude Santagati – sarà quello di continuare a dare voce ai cittadini e agli operatori economici che chiedono soltanto rispetto, ascolto e una gestione più responsabile nell’interesse di tutta Scilla”.


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