ZES Unica, Sbarra: "Oltre 54 miliardi di impatto economico nel Mezzogiorno"

Autore Redazione Web | mer, 13 maggio 2026 20:03 | Luigi-Sbarra Napoli Zes-Unica Gruppo-Bei

Firmato l’accordo tra Dipartimento per il Sud e Gruppo BEI per rafforzare investimenti, credito e crescita

“Il Mezzogiorno sta dimostrando di essere una delle aree più dinamiche del Paese e l’accordo siglato questa mattina con il Gruppo BEI rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di una strategia che mette insieme risorse pubbliche, capitali privati, sistema bancario e strumenti europei. È questa la strada per rendere il Sud sempre più attrattivo, competitivo e capace di generare crescita e occupazione”.
Lo ha affermato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, intervenendo questo pomeriggio alla conferenza “La BEI per la ZES”.
L’evento, organizzato dal Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Gruppo BEI, in collaborazione con ABI, Confindustria e Confindustria Campania, si inserisce nell’ambito del Protocollo d’Intesa firmato in mattinata tra il Dipartimento per il Sud della PCM e il Gruppo BEI.

Particolare attenzione è stata dedicata ai risultati della ZES Unica, definita dal Sottosegretario “uno degli strumenti più concreti e innovativi di politica industriale territoriale”.

“Dal 2024 al 2025 sono state rilasciate oltre 1.000 autorizzazioni, attivando circa 6 miliardi di investimenti privati e quasi 18 mila nuove opportunità occupazionali. Parallelamente, il credito d’imposta ha registrato oltre 17 mila richieste, con più di 12 miliardi di investimenti privati a fronte di circa 6 miliardi di risorse pubbliche. Nel complesso, l’impatto economico supera i 54 miliardi di euro e circa 59 mila ricadute occupazionali negli ultimi due anni”, ha evidenziato Sbarra.

“Con la ZES Unica – ha aggiunto – abbiamo semplificato le procedure, sostenuto gli investimenti e creato un ecosistema più favorevole alla crescita delle imprese”.

Il Sottosegretario ha inoltre ricordato l’impegno del Governo Meloni nel garantire “continuità e stabilità alle misure di sostegno, con risorse senza precedenti destinate al credito d’imposta ZES e una programmazione pluriennale che consente alle imprese di pianificare investimenti di medio-lungo periodo. Con la Legge di Bilancio 2026 sono stati stanziati 2,3 miliardi di euro per il solo 2026, per un totale di 10 miliardi nell’arco di cinque anni”.

Nel quadro del rafforzamento dell’ecosistema finanziario della ZES Unica, Sbarra ha richiamato anche il protocollo siglato con ABI, già sottoscritto da 20 istituti bancari, finalizzato a facilitare l’accesso al credito delle imprese che investono nel Mezzogiorno.

L’accordo con la Banca europea per gli investimenti punta ora a rafforzare ulteriormente gli strumenti di garanzia, l’assistenza tecnica e i modelli di finanza innovativa a sosteg

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