"Il Governo Meloni entra nella storia della Repubblica come l’esecutivo più longevo dell’Italia repubblicana. Un traguardo importante, ma soprattutto un dato politico che racconta una cosa semplice: il centrodestra ha dimostrato di saper governare e di saperlo fare nel tempo".
A dichiararlo è il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Campanella, Angelo Brutto.
"La stabilità, però, non è un trofeo da esibire. È uno strumento. Serve a programmare, a mantenere gli impegni, a dare continuità alle riforme e a costruire una prospettiva per il Paese. E oggi quella stabilità può essere misurata anche attraverso i risultati. Sul fronte del lavoro, gli occupati sono passati da 23,252 milioni a 24,370 milioni, con una crescita del 4,8%. Ancora più significativo l’aumento dei contratti a tempo indeterminato, passati da 15,250 milioni a 16,583 milioni, pari a +8,7%. Anche il sostegno alle famiglie ha prodotto risultati concreti: l’indennizzo economico del congedo parentale è passato dal 30% all’80%, mentre il bonus mamme è cresciuto da 40 a 60 euro al mese, con un incremento del 50%. I congedi straordinari sono stati inoltre estesi da 12 a 14 anni".
"Sul fronte della sicurezza e del controllo dei flussi migratori, gli sbarchi sono diminuiti dell’80% tra gennaio e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre nel 2025 i rimpatri sono aumentati del 60% rispetto al 2021. E con la ZES unica sono stati attivati 8,5 miliardi di euro di investimenti diretti, a sostegno della crescita e della competitività dei territori.
Numeri che raccontano una precisa direzione politica: mettere il lavoro, le famiglie, la sicurezza e la crescita al centro dell’azione di Governo. E questa stabilità si traduce in risultati ancora più importanti quando arriva sui territori".
"In Calabria significa, innanzitutto, l’uscita dal commissariamento, dopo anni nei quali la sanità regionale è stata condizionata da una gestione straordinaria. Significa nuovi investimenti sulle infrastrutture, con oltre 3 miliardi di euro destinati a 106 interventi, e significa la firma dell’Accordo di programma per Gioia Tauro, un passaggio strategico per lo sviluppo del porto e dell’intero sistema produttivo calabrese. Ma significa anche una programmazione di lungo periodo per lo sviluppo e la coesione. Con l’Accordo tra Governo e Regione Calabria sono stati messi in campo 2,863 miliardi di euro di risorse FSC che, insieme alle altre risorse previste, portano il valore complessivo della programmazione a circa 3 miliardi di euro per 317 progetti. Risorse destinate a infrastrutture, mobilità, riqualificazione urbana, portualità, turismo, cultura e sostenibilità: investimenti che possono incidere concretamente sulla competitività e sulla qualità della vita dei calabresi.
Significa inoltre lavorare alla realizzazione dei nuovi ospedali, rafforzare la sicurezza attraverso nuove assunzioni nelle Forze dell’ordine e garantire supporto immediato nei momenti di emergenza, quando lo Stato deve essere presente e non può permettersi di arrivare dopo".
"Sono questi i risultati che danno un significato concreto alla parola stabilità. In questi anni, sono state affrontate questioni decisive: lavoro, crescita, famiglie, sicurezza, infrastrutture, sanità, conti pubblici e ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo. Molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare. Ed è proprio questo il punto. Un Governo che dura non può limitarsi a durare. Deve utilizzare la stabilità per incidere sulla realtà, dare risposte ai cittadini e affrontare i problemi che ancora attendono una soluzione. Il risultato raggiunto oggi, è anche il frutto di una maggioranza che ha saputo mantenere la propria unità. Una coalizione che ha ricevuto dagli italiani una responsabilità precisa e che, dal 2022, sta portando avanti un progetto politico riconoscibile".
"Quella fiducia non è un assegno in bianco. È un impegno da rinnovare ogni giorno. Da capogruppo regionale lo vedo con ancora maggiore chiarezza: la stabilità del Governo nazionale deve tradursi in opportunità concrete per i territori, per le imprese, per le famiglie e per i giovani. È lì che la politica deve misurare la propria efficacia. Per questo il primato di oggi non è un punto di arrivo. È un nuovo punto di partenza. La storia registra la durata di un Governo. I cittadini, invece, giudicano ciò che quella durata ha prodotto. E noi vogliamo continuare a lavorare perché il tempo al Governo diventi risultati, credibilità e futuro per l’Italia e per la Calabria", conclude Brutto.