Il presidente nazionale dei Liberaldemocratici Italiani interviene sulle prossime elezioni del 27 e 28 settembre a Reggio
In vista delle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre nel collegio uninominale 05 di Reggio Calabria per la Camera dei Deputati, interviene il Presidente Nazionale dei Liberaldemocratici Italiani, Ciro Giovanni Palmieri.
«Non bastano i proclami a difesa della coalizione per nascondere il fatto che il centrodestra ha smarrito la propria bussola riformista e la propria capacità di rappresentanza», dichiara il Presidente Palmieri. «Da calabrese e da liberaldemocratico, assisto con forte rammarico allo spettacolo di una maggioranza di governo che, invece di valorizzare la cultura del buongoverno e le migliori energie del territorio, risponde alla crisi d'identità schierando una candidatura calata dall'alto e del tutto avulsa dal tessuto locale. È il segno di una leadership che ragiona per logiche difensive e di apparato anziché per visione di sviluppo».
«La verità è che la rottura provocata dal trasformismo dell’ex capogruppo di Forza Italia, folgorato sulla via del sovranismo, è la conseguenza diretta della debolezza del centrodestra», incalza Palmieri. «Avere svuotato il centro della propria forza propulsiva e garantista ha spianato la strada agli estremismi, riducendo una storica roccaforte moderata a un campo di battaglia interno, dove la cittadinanza viene trattata come mera spettatrice di ripicche e regolamenti di conti».
«È tempo che le forze moderate di governo ritrovino la responsabilità istituzionale e il coraggio della propria matrice liberale», prosegue il Presidente dei Liberaldemocratici Italiani. «La Calabria non ha bisogno né di candidati paracadutati per equilibri romani né di esperimenti sovranisti e demagogici. La mia terra chiede rigore di bilancio, infrastrutture, lavoro qualificato, attrazione di investimenti e difesa dello Stato di diritto.
Sebbene la coalizione di centrodestra abbia inteso obliterare la presenza dei Liberaldemocratici Italiani da questa competizione alle urne, la nostra forza politica si conferma baluardo inamovibile dell'europeismo garantista. Non verrà meno il nostro apporto d’indirizzo: continuiamo a proporre un modello fondato su rigore e merito, unico argine alle derive sovraniste e sola via per restituire al popolo reggino il rispetto istituzionale che merita», conclude Palmieri.