La disaffezione alla politica rischia di essere il vero risultato che nessun candidato potrà ignorare
Nel collegio Reggio Calabria-Locri il dato più significativo, almeno fino a questo momento, non è quello dei candidati. È quello delle persone che ai seggi non si sono viste. Per eleggere il deputato che prenderà il posto di Francesco Cannizzaro, nel frattempo diventato sindaco di Reggio Calabria, sono stati aperti 487 seggi. Ma la risposta degli elettori, nella prima giornata, è stata molto debole. Alle ore 19 aveva votato appena il 10,26% degli aventi diritto. Alle 23, alla chiusura dei seggi, la percentuale si è fermata al 14,97%.
È vero: una consultazione suppletiva non ha la stessa capacità di mobilitazione delle elezioni politiche. Non si rinnova l'intero Parlamento, non si vota in tutta Italia e la sfida riguarda un solo collegio. Un calo dell'affluenza, dunque, era ampiamente prevedibile.
Ma quello che sta accadendo a Reggio Calabria e nella Locride sembra andare oltre la semplice fisiologia di un'elezione meno sentita. Il confronto con altri appuntamenti elettorali del territorio rende il quadro ancora più evidente.
Alle Politiche del 2022, alla stessa ora, aveva votato il 35,48% degli aventi diritto. E anche guardando a un appuntamento più recente e territorialmente più vicino, il dato resta significativo: alle elezioni regionali del 4 e 5 ottobre 2025, alle 19 della domenica, nella provincia di Reggio Calabria aveva votato il 24,9% circa degli elettori.
Sono elezioni diverse e i confronti vanno fatti con prudenza. Ma la distanza resta difficile da ignorare.
Oggi, c'è ancora una giornata di voto. I seggi riaprono e resteranno aperti fino alle 15. La speranza è che una parte di chi ieri non si è recato alle urne decida di farlo nelle ultime ore. La domenica quasi estiva potrebbe aver favorito altre scelte, rinviando il voto a oggi. Sarà il dato definitivo a dire quanto abbia pesato questo fattore.
Ma la questione ormai è più grande della singola elezione. Perché il problema non riguarda soltanto chi sarà il prossimo deputato del collegio Reggio Calabria-Locri. Riguarda il rapporto tra gli elettori e una politica che, evidentemente, non è riuscita a portare ai seggi una parte consistente del proprio potenziale elettorato.
Il vincitore uscirà dalle urne, come previsto dalle regole. Ma un'elezione nella quale la maggioranza degli aventi diritto sceglie di non partecipare lascia inevitabilmente un'altra domanda sul tavolo: perché così tanti cittadini hanno deciso che questa volta il loro voto poteva aspettare?
Oggi, si vota ancora. Poi, arriverà lo spoglio e si conteranno le schede.
Prima ancora, però, bisognerà contare gli assenti. Perché in questa elezione l'astensionismo rischia di essere il vero risultato che nessun candidato potrà ignorare.