Dopo il risultato delle elezioni suppletive, Tito Iaria parla di un “Caso Melito” e chiede al Pd una scelta chiara sul futuro dell’esperienza amministrativa
Il risultato delle ultime elezioni suppletive riaccende il confronto politico a Melito di Porto Salvo. A intervenire è Sinistra Italiana, che attraverso una nota firmata da Tito Iaria torna a criticare l’attuale assetto politico-amministrativo e chiede una riflessione sul futuro della maggioranza.
Per Sinistra Italiana, i risultati elettorali confermerebbero l'esistenza di quello che il partito definisce un vero e proprio “Caso Melito”, legato soprattutto alla composizione dell’attuale Amministrazione comunale.
«Avevamo visto lungo e bene – sostiene Iaria – scegliendo a suo tempo di non partecipare a quello che consideravamo e consideriamo tuttora un obbrobrio politico».
Nel mirino di Sinistra Italiana c’è in particolare la composizione della maggioranza. Secondo quanto evidenziato nella nota, l’Amministrazione comunale è guidata da un sindaco del Partito Democratico e da una Giunta nella quale quattro dei cinque assessori vengono definiti dal partito di sinistra come espressione dell’area di destra, compresa la vicesindaca.
Una situazione che, secondo Iaria, si rifletterebbe anche nella composizione del Consiglio comunale: «Su 16 consiglieri, 13 appartengono alla destra e solo 3 alla sinistra», sottolinea, ricordando la presenza nell’assemblea cittadina di esponenti riconducibili a Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Futuro Nazionale.
«Il centrosinistra fermo al 25%»Sinistra Italiana collega quindi l’attuale assetto amministrativo ai risultati emersi dalle recenti consultazioni elettorali.
«Il risultato odierno è una disfatta», afferma Iaria, secondo il quale la sinistra sarebbe stata «ampiamente sconfitta alle Regionali, al Referendum sulla Giustizia e, infine, in questa ultima tornata».
A Melito di Porto Salvo, secondo i dati citati nella nota, il centrosinistra avrebbe raccolto circa il 25% dei consensi, pari a 600 voti, mentre il centrodestra avrebbe raggiunto il 75%, con 1.834 voti.
Particolare rilievo viene attribuito da Sinistra Italiana al risultato del candidato sostenuto da Vannacci, che avrebbe ottenuto 475 preferenze, arrivando, secondo il partito, vicino al dato complessivo della coalizione di centrosinistra.
Le accuse alla classe dirigente del centrosinistraNel documento, Iaria attribuisce precise responsabilità politiche alle scelte compiute in passato, citando Falcomatà, Irto, Muraca e Morabito.
Secondo Sinistra Italiana, sarebbero stati questi passaggi politici a determinare la fine del precedente percorso unitario del centrosinistra e la successiva convergenza con forze di centrodestra.
«Questi ultimi hanno immotivatamente distrutto l'avanzato tavolo progressista per stringere un accordo con il centrodestra», sostiene Iaria, che parla di un «abbraccio mortale» nel quale, a suo giudizio, l’attuale Amministrazione finirebbe per favorire la destra mentre il centrosinistra perderebbe progressivamente peso politico.
«Eravamo stati facili profeti», afferma ancora il rappresentante di Sinistra Italiana.
L’appello al Pd: «Scelta chiara e senza equivoci»Il documento si rivolge quindi direttamente al Partito Democratico, chiamato secondo Sinistra Italiana a decidere quale direzione assumere.
«Non crediamo affatto che il PD voglia “tenere il sacco al Centrodestra”», scrive Iaria, ponendo però una domanda sul futuro dell’esperienza amministrativa: «Quali sono le motivazioni politiche per continuare?».
Da qui la richiesta di una «scelta chiara e senza equivoci», considerata dal partito cruciale per il futuro politico della città e dell’intera coalizione di centrosinistra.
Sinistra Italiana ritiene infatti «ineludibile una profonda, profondissima riflessione sull'opportunità di proseguire questa esperienza amministrativa».
Secondo Iaria, continuare lungo l’attuale percorso «rappresenterebbe una iattura per tutto il centrosinistra, ben oltre i confini melitesi».
Apertura a nuovi percorsiNonostante la durezza delle critiche, Sinistra Italiana conclude aprendo alla possibilità di un confronto con le altre forze progressiste.
«Siamo da sempre aperti a un confronto serio e fattivo con le forze progressiste», afferma Iaria, dichiarando la disponibilità a «ricercare percorsi alternativi», soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche.
Il risultato delle suppletive diventa così, nelle parole di Sinistra Italiana, non soltanto un dato elettorale, ma il punto di partenza per una discussione più ampia sugli equilibri politici di Melito di Porto Salvo e sulle prospettive del centrosinistra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.