Le risorse saranno destinate a contributi una tantum a fondo perduto: la Giunta stabilirà le attività economiche ammesse
La Regione Calabria mette in campo 15 milioni di euro per sostenere le imprese colpite dall’aumento dei costi del carburante nel 2026. La misura è contenuta nell’emendamento all’articolo 3 della proposta di legge n. 111/13, relativa all’assestamento del bilancio regionale 2026-2028, firmato dal governatore Roberto Occhiuto e dal presidente dell'Assemblea Salvatore Cirillo.
Le risorse saranno destinate a contributi una tantum a fondo perduto, finalizzati a un parziale ristoro delle spese sostenute dalle imprese per il maggior costo del carburante. I beneficiari saranno individuati sulla base dei codici ATECO che verranno successivamente stabiliti con una deliberazione della Giunta Regionale.
Sarà la Giunta a definire nel dettaglio le attività economiche ammesse, l’importo massimo del contributo e i criteri e le modalità di concessione. Le domande saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La copertura finanziaria prevede 7 milioni di euro derivanti dall’abrogazione dello stanziamento destinato alle operazioni referendarie sulla legge regionale n. 9/2026 e altri 8 milioni attraverso l’utilizzo dell’avanzo disponibile risultante dal rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2025.
Dopo l’approvazione dell’emendamento, saranno quindi la deliberazione della Giunta e i successivi provvedimenti attuativi a stabilire le condizioni definitive per accedere al sostegno e presentare le richieste. Il provvedimento riguarda esclusivamente le imprese e non prevede contributi diretti ai singoli lavoratori.
La proposta è stata votata a maggioranza, con l'astensione della minoranza, nel corso del Consiglio Regionale.