La proposta del sindaco Cannizzaro apre il dibattito
Meno scuole e più strutture ricettive sulla Via Marina. È la strategia annunciata dal sindaco Francesco Cannizzaro per aumentare la capacità alberghiera della città, attraverso la possibile delocalizzazione di alcune strutture scolastiche oggi ospitate negli immobili della Via Marina.
A fare il punto, nel servizio andato in onda su ReggioTV, è stato Pasquale Romano, ricostruendo la proposta del sindaco e le reazioni arrivate dai banchi dell’opposizione.
"Ho già avviato delle procedure interne nella mia amministrazione per delocalizzare alcune strutture scolastiche", ha spiegato Cannizzaro nel corso della puntata della scorsa settimana di Reggio Politik.
L’obiettivo è individuare sedi più funzionali per studenti e famiglie e, allo stesso tempo, liberare immobili pubblici in una delle aree considerate strategiche per lo sviluppo turistico della città.
"Dobbiamo creare la possibilità di avere anche strutture ricettive di livello", ha sottolineato il sindaco, ipotizzando la possibilità di mettere gli immobili a disposizione degli imprenditori, anche stranieri, per realizzare: "un albergo a cinque stelle sul lungomare di Reggio Calabria".
Una prospettiva che non convince il consigliere comunale di opposizione Saverio Pazzano, che contesta innanzitutto il metodo e chiede un confronto pubblico prima di procedere.
"Questo è un fatto di principio molto importante", ha affermato Pazzano, contestando che la procedura sia stata avviata «senza informare il Consiglio comunale" e senza coinvolgere le commissioni.
Per il consigliere serve una: "discussione approfondita con le agenzie del territorio, con le comunità che abitano la città e con i rappresentanti del territorio".
Il punto riguarda anche il ruolo delle scuole nel centro cittadino: «Questa città non appartiene alla maggioranza che la amministra, appartiene a chi la abita, anche alle sue minoranze».
E proprio sui poli scolastici il consigliere chiede chiarezza: «Hanno diritto ad avere dei servizi nel centro» e soprattutto a sapere «come e perché eventualmente dovrebbero essere delocalizzati».
Il confronto si sposta dunque sul futuro della Via Marina: da una parte l’esigenza di aumentare i posti letto e attrarre investimenti turistici, dall’altra la difesa della presenza delle scuole nel centro della città e la richiesta di un confronto con istituzioni e comunità.