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Elezioni Comunali Reggio Calabria, ricorso sul seggio a La Strada: il Tar chiede nuovi atti alla Prefettura

Autore Grazia Candido | gio, 22 ott 2026 14:55 | Pazzano Tar Sezione-170 La Strada Elezioni Comunali

Al centro della controversia gli otto voti di differenza registrati nella sezione 170

Il Tar Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, dispone nuovi accertamenti sul ricorso relativo all’attribuzione di un seggio in Consiglio comunale alla lista La Strada, collegata al candidato sindaco Saverio Pazzano, oggi consigliere comunale. Al centro della vicenda c’è una presunta incongruenza nei risultati elettorali della sezione 170, dove il verbale della sezione riporta 19 voti validi per la lista, mentre nei prospetti dell’Ufficio centrale elettorale ne risultano 27.

Una differenza di otto voti che, secondo i giudici amministrativi, può incidere sull’esito della controversia, considerando la soglia di sbarramento prevista per l’accesso al Consiglio comunale.

Il ricorso è stato presentato da Roberto Demetrio Ripepi, Emiliano Imbalzano e Vincenzo Roberto Leo, assistiti dall’avvocato Natale Polimeni. I ricorrenti contestano la correttezza degli atti di proclamazione degli eletti, limitatamente alla parte relativa ai dati della lista La Strada nella sezione 170, e chiedono l’annullamento degli atti nella parte in cui hanno determinato l’attribuzione dei seggi alla lista e la proclamazione di Pazzano come consigliere comunale a danno della lista Alternativa Popolare.

La questione ruota attorno a uno scarto particolarmente ristretto. In base ai dati riportati nell’ordinanza, la soglia del 3% corrisponde a 2.703,36 voti, calcolati su un totale di 90.112 voti validi. Alla lista La Strada sono stati attribuiti complessivamente 2.711 voti: appena otto in più rispetto alla soglia necessaria.

È proprio questo margine ridotto a rendere rilevante la discrepanza riscontrata nella sezione 170. Nel verbale delle operazioni elettorali della sezione, infatti, i voti validi assegnati alla lista sembrerebbero essere 19, mentre il prospetto utilizzato dall’Ufficio centrale elettorale ne riporta 27.

Nell’ordinanza pubblicata il 22 ottobre 2026, il Tar ritiene che la differenza di otto voti sia sufficiente a giustificare l’interesse dei ricorrenti a ottenere una verifica giudiziale. I giudici non hanno però ancora stabilito se vi sia stato un errore effettivo né se questo abbia determinato un’alterazione del risultato elettorale.

Per chiarire la vicenda, il Tribunale ha disposto l’acquisizione di ulteriori documenti, ritenuti necessari per decidere sul merito del ricorso. La Prefettura di Reggio Calabria dovrà depositare, entro venti giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, una copia conforme del verbale dell’Ufficio centrale elettorale e delle tabelle di scrutinio relative alla sezione 170.

L’obiettivo è verificare la documentazione originale utilizzata per la ricostruzione dei risultati, anche alla luce delle incongruenze evidenziate dai ricorrenti. Solo dopo l’acquisizione degli atti il collegio potrà valutare le contestazioni e stabilire se sussistano i presupposti per intervenire sugli esiti della proclamazione.

La decisione, dunque, resta aperta. Il Tar ha rinviato la trattazione nel merito all’udienza pubblica del 13 gennaio 2027, alle ore 11.30. Fino ad allora, la controversia rimane legata alla verifica di quei pochi voti che, in un quadro di così ridotto margine rispetto alla soglia di sbarramento, potrebbero risultare determinanti per l’assegnazione del seggio.

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