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Astensionismo, l'allarme di Nous per Reggio: "Se votano due persone su dieci è il fallimento della democrazia"

Autore Redazione Web | ven, 23 ott 2026 15:34 | Astensionismo Reggio-Calabria Elezioni Nous-Per-Reggio Convegno

L'associazione ha promosso un convegno per analizzare il fenomeno e individuare possibile soluzioni per invertire la tendenza

Negli ultimi anni la disaffezione verso le urne ha raggiunto proporzioni allarmanti, consolidando i tratti di un'autentica “maggioranza silenziosa”. Per analizzare le radici di questo fenomeno e comprendere le ragioni del distacco dei cittadini dalla sfera pubblica, l’associazione “Nous per Reggio” ha promosso presso l'Auditorium Lucianum il convegno “Mancata affluenza: Reggio... perché? 80% maggioranza silenziosa”. Al centro del confronto, il dato impietoso delle recenti tornate elettorali, che hanno visto l’astensione toccare livelli record, lasciando disertati i seggi da otto elettori su dieci.

A tracciare il quadro dell'incontro è stato il presidente dell’associazione, Antonio Vacalebre, che ha evidenziato la gravità del momento: «Non c'è stato nessun vincitore, c'è stata soltanto una sconfitta, quella della democrazia partecipativa. Se vanno a votare due persone su dieci è un fallimento totale». Vacalebre ha inoltre richiamato l’attenzione sul vuoto generato dalla scomparsa dei tradizionali canali di aggregazione politica: «Una volta si cresceva sul territorio attraverso le sezioni, dove si formavano i quadri politici. Oggi una realtà di duecentomila abitanti rischia di non avere un'adeguata rappresentanza istituzionale».

Sulla stessa linea il consigliere regionale Domenico Giannetta, che ha sollecitato un esame di coscienza da parte dell'intera classe dirigente: «Quando vi è un dato di affluenza così basso è un fallimento della democrazia e la politica deve interrogarsi sul perché non si riesca a coinvolgere la società civile e soprattutto le giovani generazioni. Serve ritornare a una politica fatta di contatto umano, dialogo, ascolto e presenza fisica dei rappresentanti sul territorio».

A chiudere l'analisi è stato Francesco Polimeno, membro del direttivo di Nous, soffermandosi sulle spinte antropologiche e psicologiche del dissenso espresso tramite la mancata partecipazione: «L'elettore non si è voluto esprimere per mancanza di motivazioni e di fiducia verso i candidati. Un ottanta per cento che non vota è una reazione silenziosa che impone di comprendere qual è l'anello mancante che lega il cittadino al territorio e alle istituzioni». Un monito chiaro affinché il silenzio delle urne non si trasformi in una frattura insanabile tra comunità e politica.

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