"Siamo in una fase di riorganizzazione", spiega la consigliera Curatola. "Restiamo basiti per le motivazioni", replica il centrosinistra
Si accende lo scontro politico a Reggio Calabria dopo lo stop in commissione alla mozione, presentata dai consiglieri Filippo Quartuccio e Demetrio Delfino e sostenuta dal centrosinistra, che chiedeva di assegnare stabilmente squadre operative della società in house Castore a ciascuna delle cinque Circoscrizioni comunali. L'obiettivo dell'atto di indirizzo era garantire una manutenzione più capillare sul territorio, pianificare con maggiore efficacia gli interventi ordinari e ridurre i tempi di risposta alle segnalazioni dei cittadini.
A motivare il voto contrario della maggioranza è intervenuta la consigliera Marialuisa Curatola, spiegando come l'iniziativa sia prematura rispetto all'attuale assetto societario: «Questa mozione non è stata presentata nei termini opportuni. Siamo in una fase di riorganizzazione per Castore e deve ancora essere depositato il nuovo piano industriale per verificare risorse, mezzi e personale necessari. Non si boccia il decentramento, ma passi avventati potrebbero solo portare al fallimento dell'azione». Secondo la maggioranza, prima di procedere con l'assegnazione territoriale è indispensabile un confronto con i vertici aziendali per valutare la reale sostenibilità operativa.
Immediata e dura la replica dell'opposizione con il consigliere Carmelo Versace, che ha respinto le argomentazioni della maggioranza giudicandole pretestuose: «Siamo rimasti fortemente basiti dalla votazione e dalle motivazioni addotte: si sono accampate scuse legate ai costi e alla mancanza di personale, ma l'atto di indirizzo andava proprio nella direzione di incrementare sia le risorse sia l'organico, qualora necessario». Per il centrosinistra, il provvedimento bocciato rappresenta un'occasione mancata che contraddice gli impegni assunti sul decentramento, finendo per penalizzare i servizi essenziali destinati ai residenti dei quartieri.