Ospiti del giornalista Pasquale Romano, l'assessore Filomena Iatì e i consiglieri comunali Carmelo Versace e Saverio Pazzano
Il dibattito cittadino a Reggio Calabria si infiamma su due fronti particolarmente caldi per la comunità: la ripartenza della refezione scolastica e le croniche criticità della sanità territoriale, scandite dai disagi per i pazienti dializzati e dalle vicende del poliambulatorio di Gallico. Negli studi della trasmissione Reggio Politik, il confronto tra centrodestra e centrosinistra ha fatto emergere profonde frizioni istituzionali, a partire dalla svolta annunciata per le mense, pronte a ripartire con una nuova commissione e il menù validato dall'ASP.
A difendere l'operato dell'amministrazione è intervenuta l'assessore comunale Filomena Iatì, che ha respinto le critiche sottolineando lo stato in cui versavano gli istituti all'atto del suo insediamento: «Abbiamo trovato una situazione disastrata». L'assessore ha chiarito le difficoltà affrontate per garantire l'avvio del servizio, evidenziando che «quasi nessuno dei refettori era a norma» e che è stato necessario un lavoro capillare durato due mesi per mettere in regola le strutture e sbloccare le autorizzazioni sanitarie.
Di tutt'altro avviso il consigliere metropolitano e comunale Carmelo Versace, che ha puntato il dito contro il governo regionale guidato da Roberto Occhiuto e i vertici dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Per l'esponente di centrosinistra, le difficoltà non sono state di natura meramente tecnica: «I problemi nascono o si risolvono in base al colore politico del comune». Versace ha denunciato come la mancata collaborazione istituzionale registrata negli anni passati dipendesse principalmente dalla collocazione politica dell'amministrazione Falcomatà rispetto ai governi regionale e nazionale.
Sul fronte dell'emergenza sanitaria ha preso posizione anche il consigliere comunale Saverio Pazzano, invitando ad abbandonare gli approcci emergenziali in favore di una pianificazione strutturale. Commentando le risposte parziali fornite per i dializzati reggini, a fronte di un fabbisogno stimato di almeno trenta posti e dell'attivazione di sole dieci unità, Pazzano ha ribadito la necessità di una mobilitazione unitaria: «Quando si parla di salute non può essere un tema quello del taglio o dei costi», avvertendo che la tutela dei cittadini più fragili non ammette compromessi al ribasso.