Dialisi, protesta dei pazienti al Pronto Soccorso del GOM: «Serve una soluzione urgente»

Autore Giorgia Rieto | lun, 05 ott 2026 11:44 | Dialisi Reggio-Calabria Gom

I pazienti del Centro San Giorgio di Pellaro protestano contro l’incertezza delle cure dopo l’interruzione del servizio


Sono circa 30 i pazienti dializzati che oggi si sono recati al Pronto Soccorso del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria per manifestare la propria preoccupazione per l’incertezza sul futuro delle cure dopo l’interruzione del servizio del Centro Dialisi privato San Giorgio di Pellaro.

La struttura, presso la quale i pazienti erano abitualmente sottoposti ai trattamenti, ha interrotto la propria attività, lasciando gli utenti nella necessità di individuare una soluzione alternativa per garantire la continuità delle terapie.

Secondo quanto riferito dai consiglieri comunali, l’ASP avrebbe proposto ai pazienti di proseguire i trattamenti presso i Centri Dialisi di Melito di Porto Salvo e Scilla. Una soluzione che, tuttavia, non sarebbe stata accettata dai diretti interessati, che chiedono di poter continuare a ricevere le cure in una struttura situata in prossimità del proprio domicilio.

La protesta davanti al GOM accende così i riflettori su una situazione che rischia di avere ripercussioni anche sull’organizzazione dell’assistenza ospedaliera.

«La situazione rischia di determinare un ulteriore aggravio per il Pronto Soccorso del GOM di Reggio Calabria», sottolineano i consiglieri comunali, evidenziando la necessità di un intervento tempestivo da parte delle istituzioni competenti.

Al centro della vicenda c’è soprattutto il diritto dei pazienti alla continuità delle cure, particolarmente delicato nel caso di persone che necessitano di trattamenti dialitici regolari e non possono interrompere o gestire con facilità il percorso terapeutico.

Per questo motivo i consiglieri chiedono alla Regione Calabria e al presidente Roberto Occhiuto di intervenire con urgenza per individuare una soluzione che consenta ai pazienti di proseguire le terapie senza essere costretti a sostenere spostamenti ritenuti difficili da conciliare con le proprie condizioni e con la quotidianità.

«Riteniamo necessario un intervento urgente delle istituzioni competenti per individuare una soluzione alla vicenda – affermano i consiglieri –. Chiediamo in particolare l’intervento della Regione Calabria e del presidente Roberto Occhiuto, affinché venga garantita ai pazienti dializzati la continuità delle cure e la possibilità di ricevere assistenza in prossimità del proprio domicilio».

La richiesta arriva in un momento di forte preoccupazione per i circa 30 pazienti coinvolti, che chiedono certezze sul proprio percorso assistenziale e una risposta istituzionale in tempi rapidi.

A sottoscrivere la richiesta sono i consiglieri comunali Domenico Battaglia, Francesco Catalano, Demetrio Delfino, Marcantonino Malara, Giuseppe Marino, Saverio Pazzano, Filippo Quartuccio, Carmelo Romeo e Carmelo Versace.

Aggiornamenti e notizie